Ersu, Giorgi (IdV): 'Non esistono riforme indolori: ogni vera riforma mette fine a un privilegio'

paola giorgi 3' di lettura 27/01/2011 -

"Non esistono riforme indolori: ogni vera riforma mette fine a un privilegio" affermava Carlo Cassola, aggiungo anche che la politica deve avere il coraggio di affrontare comunque le riforme.



Parliamo di ERSU, diritto allo Studio, parliamo quindi di futuro; l'obiettivo è il contenimento del costo degli organismi, il controllo delle spese di gestione,una maggiore rappresentatività degli studenti in consessi decisionali. Sicuramente una riforma che guarda ad un ERSU Unico Regionale, così come altre Regioni hanno fatto, è auspicabile in una Regione piccola come la nostra, al fine di garantire gli stessi diritti allo studio in tutto il territorio marchigiano e le stesse opportunità di servizi alle Università. Di fatto la situazione oggi è molto frammentata a livello sia di gestione economica che di servizi offerti e la differenza tra gli ERSU, differenza causata da passate scelte gestionali autonomamente prese dai cda, è notevole e questo non ci permette di affrontare una riforma senza pensare di affrontare un percorso graduale. La proposta della PDL avanzata in Commissione dal collega Massi di fatto non compie nessun passo verso la necessaria riforma di cui abbiamo parlato, mentre le posizioni territoriali, ultimamente espresse anche dai presidenti delle Comunità Montane del maceratese, sono sicuramente da tenere in considerazione perchè voce di quel territorio in cui gli ERSU operano.

L'Italia dei Valori è contraria ad un accentramento tecnocratico delle decisioni, siamo convinti che in questa fase della riforma sia fondamentale la rappresentanza di territori, non in forma consultiva, ma in forma di indirizzo e controllo dell'operato dei direttori, con poteri cogenti di intervento: crediamo che questo indirizzo e controllo possa essere rappresentato da Consigli Territoriali, uno per ogni ERSU, i cui poteri devono essere specificati nella proposta di legge alla quale si sta lavorando, organismi che siano rappresentanza della Regione, del Comune sede di Università, della stessa Università, dei Consigli Studenteschi e del territorio in cui l'Università agisce. Parliamo di ERSU, diritto allo Studio, parliamo quindi di futuro; l'obiettivo è il contenimento del costo degli organismi, il controllo delle spese di gestione,una maggiore rappresentatività degli studenti in consessi decisionali. Sicuramente una riforma che guarda ad un ERSU Unico Regionale, così come altre Regioni hanno fatto, è auspicabile in una Regione piccola come la nostra, al fine di garantire gli stessi diritti allo studio in tutto il territorio marchigiano e le stesse opportunità di servizi alle Università. Di fatto la situazione oggi è molto frammentata a livello sia di gestione economica che di servizi offerti e la differenza tra gli ERSU, differenza causata da passate scelte gestionali autonomamente prese dai cda, è notevole e questo non ci permette di affrontare una riforma senza pensare di affrontare un percorso graduale.

La proposta della PDL avanzata in Commissione dal collega Massi di fatto non compie nessun passo verso la necessaria riforma di cui abbiamo parlato, mentre le posizioni territoriali, ultimamente espresse anche dai presidenti delle Comunità Montane del maceratese, sono sicuramente da tenere in considerazione perchè voce di quel territorio in cui gli ERSU operano. L'Italia dei Valori è contraria ad un accentramento tecnocratico delle decisioni, siamo convinti che in questa fase della riforma sia fondamentale la rappresentanza di territori, non in forma consultiva, ma in forma di indirizzo e controllo dell'operato dei direttori, con poteri cogenti di intervento: crediamo che questo indirizzo e controllo possa essere rappresentato da Consigli Territoriali, uno per ogni ERSU, i cui poteri devono essere specificati nella proposta di legge alla quale si sta lavorando, organismi che siano rappresentanza della Regione, del Comune sede di Università, della stessa Università, dei Consigli Studenteschi e del territorio in cui l'Università agisce.


da Paola Giorgi
Consigliere regionale IDV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2011 alle 15:58 sul giornale del 28 gennaio 2011 - 630 letture

In questo articolo si parla di politica, italia dei valori, ersu, idv, Paola Giorgi

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