Marche e polenta, ricchezza di tutti

2' di lettura 26/01/2011 -

La presentazione in Regione della VI edizione della tradizionale manifestazione di Arcevia “Una domenica andando a polenta ” è stata l’occasione per ribadire quanto le Marche abbiano da offrire nell’ambito della cultura e dell’eccellenza enogastronomica. Un’opportunità in più per il nostro appeal turistico.



“Questa tradizione della polenta di pregio ricavata dal mais di qualità “ottofile” – ha detto l’assessore al Turismo Serenella Moroder – è la dimostrazione di quanto un cibo povero possa diventare, se ben recuperato e valorizzato, una ricchezza per tutto il territorio. Un progetto di valorizzazione turistica integrato come questo di Arcevia attrae perché riunisce e coniuga le eccellenze non solo enogastronomiche ma anche artigianali, paesaggistiche e culturali ”. Tanto più se a sostenerne la valorizzazione c’è una rete sinergica di forze istituzionali, a partire dalla Pro Loco e dal Comune di Arcevia, l’antica Rocca Contrada, la Provincia di Ancona e, oltre alla Giunta regionale, anche il Consiglio, come testimonia l’intervento del presidente Vittoriano Solazzi: “Una manifestazione intelligente – ha detto Solazzi – perché vede la promozione di tanti nostri valori insieme”.

Di più, ha ricordato la presidente della Provincia Patrizia Casagrande, perché “Andando a Polenta”, come si chiama l’iniziativa di Arcevia, si propone di spiegare le nostre eccellenze, dalla polenta di questo mais antico, raro e genuino, agli altri prodotti tipici, dalla Lacrima di Morro d’Alba al formaggio, al ciauscolo, alle mele rosa dell’Appennino…..

Le quattro domeniche di febbraio in cui si articola la manifestazione – ha poi concluso il sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi – vedrà ospiti locali e nazionali come la scrittice Nenella Impiglia e il cantautore De Gregori, ma l’importante è che si apprezzi la nostra ospitalità e la nostra storia, legata a una cultura contadina sana e genuina. Marchi e prodotti di origine più che controllata, protagonista e testimoni, come nel caso della stessa polenta proposta dal produttore Marino Montalbini che è reduce da un bel servizio su Linea Verde Rai, di un antico modo di intendere la natura, l’eccellenza enogastronomica, il paesaggio, la coltivazione, l’intero territorio come un dono da amare e tramandare.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2011 alle 15:19 sul giornale del 27 gennaio 2011 - 639 letture

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