Ancona: il video integrale di Fini a Portonovo

Gianfranco Fini 3' di lettura 25/01/2011 -

Oltre 300 persone sono accorse a Portonovo per incontrare il presidente della Camera Gianfranco Fini alla cena organizzata lunedì sera dal gruppo Consiliare Fli della Regione Marche. All'incontro erano presenti anche il coordinatore regionale Mario Baldassarri, il consigliere regionale Daniele Silvetti e l'ex ministro Adolfo Urso.





"Il tempo è galantuomo - ha affermato Gianfranco Fini." Un proverbio per dire che sarà il tempo ad aggiustare le cose per portare a termine i programmi che non sono stati ancora adempiuti nel Pdl. E' giunta l'ora di trovare dibattito e rispetto in un momento dove l'Italia e gli italiani esigono un'azione politica vera. "Siamo in una Fase - ha detto Fini - in cui per andare al governo si vende l'anima e a volte anche qualcos'altro. L'Italia ha bisogno di un'altro centro destra."

Dopo la delusione di essere stati cacciati dal Pdl il nuovo partito del Fli si propone di inseguire non "interessi personali", ma interessi che guardino al bene comune. Il tutto nel pieno rispetto delle Istituzioni, dello Stato e della Costituzione. "Chi sbaglia paga. - ha proseguito Fini, senza tralasciare allusioni - Così è valido per i magistrati, ma soprattutto per chi è ai vertici dello Stato." C'è bisogno di una politica "non solo trasparente, ma pulita e dove i reati vanno puniti siano essi gravi o gravissimi."

La volontà del Fli è costruire di nuovo, dopo i scandali recenti, una politica fondata sulla legalità e sulla tutela delle persone. Il vero problema è ravvisato nella crisi economica. Urge la difesa del mondo del lavoro e di proporre provvedimenti che rilancino la produzione, aiutino i giovani a trovare un lavoro solido, non precario. La proposta del Fli è di tutela e di investimento. Un investimento che riporti finalmente benessere in un Italia, dove "la classe media è sempre più impoverita e sta scomparendo e dove l'autentica emergenza sono i giovani con il loro malessere e il loro timore per il domani."

"Futuro e Libertà - ha aggiunto Fini - non nasce per complotto o per congiura, ma perchè non accettiamo l'idea di riporre nel cassetto sogni ed idee. Il problema non è il bipolarismo, ma trovare un'azione riformatrice comune che nasca da valori condivisi. "

Nelle conclusioni non si poteva non citare il recente film di Albanese che Fini ha descritto come "un film non di finzione, ma realtà. la realtà della nostra politica". Il Fli si dice stanco di questo teatrino della politica, dove al centro risulta essere Silvio Berlusconi. La volontà è dar vita ad un nuovo polo che si rivolge agli elettori delusi dal Pdl e alla coralità dell'opinione pubblica. Le parole conclusive del presidente della Camera hanno ricordato agli elettori che questo non è tempo di astensionismo politico, ma un tempo per agire e riavvicinare l'Italia e gli Italiani alla passione politica. E' il tempo che richiede "meritocrazia" e un "contributo alla fortuna del popolo e del paese".








Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2011 alle 09:47 sul giornale del 26 gennaio 2011 - 1565 letture

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