Massi su Ersu-Erap: 'La maggioranza propone una riforma dannosa per le famiglie'

Pdl 2' di lettura 24/01/2011 -

La prima commissione permanente dell'Assemblea legislativa delle Marche si è riunita questa mattina per affrontare la discussione sul riordino dell'ERSU e dell'ERAP in vista dell'approvazione finale dell'Aula prevista entro il 30 marzo 2011.



Secondo Francesco Massi, relatore di minoranza e capogruppo del PdL in Assemblea, le proposte ventilate dal capogruppo del Pd (e relatore di maggioranza), Mirko Ricci, sono assai confuse perché, sull'ERSU “si prevede la soppressione degli attuali CdA, il probabile passaggio dei poteri amministrativi a dirigenti nominati dalla Giunta regionale e un non ben definito potere di vigilanza sull'attività amministrativa a carico di generici consigli provinciali”.

Per quanto riguarda l'Erap, fa sapere il capogruppo PdL, “se venisse approvato in Aula il testo presentato in commissione, saranno soppresse le attuali 5 Erap a fronte della costituzione di un unico organismo regionale di cui faranno parte 2 rappresentanti nominati da ciascuna Provincia”. La posizione del PdL, invece, prevede che per l'Ersu rimangano i quattro CdA attuali, “potenziando, però, la rappresentanza numerica degli studenti” e che – spiega Francesco Massi - per contenere ulteriormente le spese, le delibere di tali consigli “vengano preventivamente esaminate ed autorizzate da un comitato regionale di controllo costituito da tecnici e funzionari della Regione”. La proposta del PdL è tesa a salvaguardare la partecipazione democratica e delle istituzioni del territorio alla programmazione ed alla gestione dell'ente.

“Noi dell'opposizione – precisa Massi – abbiamo ben chiaro che la principale preoccupazione del governatore Spacca è quella di limitare squilibri ed eccessi di spesa come quelli verificatisi nell'Ersu di Urbino, ma la proposta presentata da Ricci in commissione ci pare tutt'altro che risolutiva del problema”. Sull'Erap, invece, il PdL propone la soppressione degli attuali 5 organismi e l'immediato passaggio di tutte le competenze alle Provincie. “Questo perché, spiega ancora il relatore di minoranza – la programmazione e la gestione delle politiche abitative verrebbero affidate ad un ente che garantirebbe sia la funzione democratica e di controllo (insieme alla conferenza dei sindaci), sia il collegamento con il territorio e la gestione del patrimonio”. In conclusione Francesco Massi sostiene che “l'accentramento proposto dalla maggioranza è dannoso e non funzionale per migliaia di famiglie”.


da Francesco Massi
Consigliere Regionale Pdl




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2011 alle 19:00 sul giornale del 25 gennaio 2011 - 696 letture

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