Della Vedova e Baldassari a Senigallia per il congresso interprovinciale di FLi

Mario Baldassarri e Bendetto della Vedova 4' di lettura 23/01/2011 -

La seconda assemblea di FLI delle province di Ancona e Pesaro è stata un'assemblea basata sui contenuti, dove tutti i delegati dei circoli del territorio sono intervenuti ponendo questioni politiche e soprattutto programmatiche, toccando temi cha vanno dall'economia alla cultura. A concludere i lavori il senatore Mario Baldassarri ed il deputato Benedetto della Vedova.



L'assemblea è stata tenuta dal coordinatore della Provincia di Ancona Nicola Malerba. Ad aprire i lavori Daniele Silvetti, che subio ha iniziato a parlare di programmi, come ad esempio alle modifiche apportate al Piano Casa in regione grazie a FLI. Silvetti ha anche spiegato come il FLI sia prima di tutto un partito di opposizione alla Giunta Spacca, ed ha denunciato come il PdL abbia voluto spesso subire sconfitte elettorali pianificate a Tavolino. "Il FLI vuole vincere le elezioni e governare".

Fabrizio Marcantoni, senigalliese, responsabile degli enti locali per la Provincia di Ancona, ha sottolineato come il partito nasca sulla condivisione degli obbiettivi, e non su di un'ideologia, e questo lo dimostra la sua stessa nomina, dato che la sua storia politica è molto diversa dalla maggior parte degli aderenti a FLI. Tra gli obbiettivi uno stato che sia accanto alla gente e non sopra e un no deciso ai potentati economici che nelle marche sono riconducibili a poche famiglie che controllano sia il centro sinistra che il centro destra.

Per Antonio Napolitano, coordiantore della Provincia di Pesaro ed Urbino, al centro ci sono i giovani, tanto che nella provincia di Pesaro verrà realizzato un programma radiofonico proprio dai giovani di FLI per i giovani.

Alessandro Buccelli, Osimo, ha sottolineato come chi sta in FLI fa politica per dovere, non certo per convenienza, altrimenti sarebbe altrove. Ed ha sottolineato come sia necessario spiegare alla gente l'importanza della politica.

Fausto Adrioli, Filottrano, ha sottolineato la differenza di questa assemblea con quelle del PdL: "Questa è una sala diversa - ha detto - che ascolta. Prima si faceva solo passerella".

L'economia e la crisi al centro dell'intervento di Ennio Mezzopera di Fabriano che ha descritto la difficile situazione economica del distretto fabrianese.

Ilaria Faedi, coordinatrice di Generazione Italia della provincia di Pesaro ed Urbino, ha chiesto un partito meritocratico ed un forte ricambio generazionale. Ha anche evidenziato come molti giovani siano costretti ad andare all'esero per avere un lavoro che riconosca le proprie capacità.

Sono intervenuti anche Massimo Tarulli, Massimiliano Cangenua, Paolo Belogi (Senigallia), Roberto Dell'Olio (Pesaro), Alan Canestrari (Senigallia), Federico Panzieri (Fano), Fabiola Fava, Giorgio Sassi (Monte San Vito), Veronica Fortuna (Civitanova), Maurizio Grilli (Montemerciano).

A concludere l'assemblea gli interventi di Mario Baldassarri e Benedetto della Vedova.

Mario Baldassarri ha spiegato cosa è FLI. "FLI non è una cagnara personalistica tra Berlusconi e Fini - ha esordito - altrimenti non avrebbe senso. FLI è una costruzione politica per rendere normale questo paese che non lo è. Gli aderenti a FLI sono per uno stato liberale e per l'equilibrio dei poteri."
"Traditori sono quelli che dopo aver governato 8 anni nell'ultimo decennio - continua il senatore - non hanno fatto le riforme promesse. E non usino la scusa della crisi, la crisi ha reso le riforme economiche tre volte più urgenti.
Baldassarri ha definito le Marche come una regione addormentata, che si accontanta di uno status quo fatto di piccoli appalti o di posti di lavoro elargiti dal poente di turno. Ma facendo così rinuncia a potenzialità 100 volte più grandi offerte a chi si apre veramente alla globalizzazione. Svegliare questa regione è il ruolo di FLI nelle Marche.

Molto più politico l'intervento di Benedetto Della Vedova. L'Onorevola ha spiegato come il progetto del PdL sia fallito perché Berlusconi non ha voluto far nascere un partito vero, democratico al suo interno. "Così come è oggi - dice della Vedova, il PdL è solo Forza Italia allargata e morirà quando finirà l'esperienza politica di Berlusconi."
"Oggi - continua della Vedova - gli imprenditori marchigiani all'estero hanno uno svantaggio competitivo in più. Prima di proporre i loro prodotti devo stare un'ora a spiegare cosa è il Bunga Bunga. Certo se i loro prodotti sono buoni supererrano l'ostacolo, ma gli imprenditori tedeschi questo ostacolo non lo hanno".
Della Vedova ha anche spiegato la posizione di FLI verso l'immigrazione: "La Lega - ha detto - riconosce la paura dell'immigrazione, ma non l'affronta, la cavalca. E così si creerà una società divisa e lacerata dalla paura. La sinistra invece ignora la paura ed accoglierebbe tutti. La paura esiste e va affrontata con l'integrazione, la sicurezza data dalle forze dell'ordine e soprattutto dalla scuola".








Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2011 alle 09:47 sul giornale del 24 gennaio 2011 - 1190 letture

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