Camela: falso allarmismo sulla zona franca

valeriano camela 2' di lettura 23/01/2011 -

Dell'istituzione delle “Zone Franche Regionali” sono convinto sostenitore tanto che ho presentato in Regione un'apposita mozione che: ” impegna la Giunta Regionale ad istituire quattro Zone Franche Regionali nelle aree già certificate dal Ministero per lo Sviluppo Economico come “aree ad elevata crisi industriale” della Regione Marche (le aree sono quelle coincidenti con i Sistemi Locali del Lavoro di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Fabriano e Jesi).



L'agevolazione consiste nella sospensione della maggiorazione Irap regionale (0,83%) per il primo triennio a tutti i soggetti economici e in subordine esclusivamente alle start up e alle riattivazioni dei siti industriali dismessi.”

È chiaro che la difficile fase che stiamo vivendo, in cui i bilanci degli Enti Locali risentono pesantemente dei drastici tagli imposti dal Governo centrale, impedisce di estendere l'agevolazione a tutti i soggetti economici in attività. Ritengo pertanto che sostegno prioritario vada indirizzato alle nuove attività imprenditoriali (start up) e a quelle che derivano dalla riattivazione di siti industriali dismessi. Si tratta sicuramente di una iniziativa innovativa che porrebbe la Regione Marche, unica in Italia, all'avanguardia anche nel sostegno a questo settore in profonda crisi.

L'intervento proposto può considerarsi “a costo zero” per l'Amministrazione Regionale in quanto rivolto ad attività al momento inesistenti, ed anzi esso rappresenta un investimento a breve termine poichè, una volta superato favorevolmente il triennio di sospensione, quelle attività andranno a costituire per la Regione una preziosa fonte di entrate finanziarie. Confindustria Ascoli e Marche ripongono grande fiducia nell'approvazione della mozione, che porterò in Consiglio regionale il prossimo 25 gennaio.

La sua approvazione rappresenterebbe una grande opportunità di rilancio per l'intero territorio regionale ed un forte segnale di vicinanza della Regione Marche alle sue comunità più in crisi. E' una sfida che dovremo vincere! A questo proposito lancio un appello agli Enti locali ricompresi nei territori sopra citati affinchè facciano ciascuno la propria parte nel concedere agevolazioni tributarie per nuove attività imprenditoriali, sulla scorta di quanto deliberato dal Comune di Ascoli Piceno. Ne deriverebbe un pacchetto incentivante di sicura appetibilità per i soggetti interessati.


da Valeriano Camela
Capogruppo Regionale UDC





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2011 alle 18:35 sul giornale del 24 gennaio 2011 - 697 letture

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