Sassofeltrio: omicidio pasticcere, ancora nessun movente

carabinieri 1' di lettura 20/01/2011 -

Sembra non esserci alcun movente plausibile per il brutale omicidio di Antonino Amato, il pasticcere palermitano di 36 anni ucciso mercoledì a Sassofeltrio tra le 3 e la 4 del mattino.



L'uomo è stato raggiunto da due colpi di pistola e poi sgozzato. Il cadavere è stato ritrovato con i piedi legati e in parte bruciato. Il pasticcere era separato e padre di quattro figli, l'ultimo avuto dall'attuale compagna.

Il 36enne non aveva precedenti penali e conduceva una vita "normalissima". Della vicenda è stata informata la procura Distrettuale antimafia. Si indaga anche negli ambienti del gioco d'azzardo.

L'autopsia ha evidenziato che ad uccidere l'uomo è stato il colpo alla nuca, poi i killer si sono accaniti sul cadavere. L'auto del pasticcere è stata tamponata molto probabilmente da una Lancia Thema, risultata rubata a Riccione. I killer hanno in seguito abbandonato la vettura a pochi chilometri dal luogo dell'agguato. L'auto è stata rinvenuta completamente bruciata.






Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2011 alle 19:35 sul giornale del 21 gennaio 2011 - 815 letture

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