Civitanova Danza apre con 'Il lago dei cigni' del Balletto dell’Opera della Macedonia

3' di lettura 17/01/2011 -

Giovedì 20 gennaio con Il lago dei cigni si apre il sipario sulla quattordicesima edizione di Civitanova Danza tutto l’anno, stagione invernale della danza della città di Civitanova Marche realizzata su iniziativa del Comune di Civitanova Marche, dei Teatri di Civitanova, dell'AMAT, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche.



Un grande classico con coreografie di Marius Petipa e Lev Ivanov riviste da Viktor Yaremenko , danzato dagli eccellenti ballerini del Balletto dell’Opera della Macedonia sulle note di Čajkovskij dà il via ad un’altra grande stagione di danza che fino ad aprile presenta cinque appuntamenti tra classico e contemporaneo.

Presentato per la prima volta al Teatro Bolshoi di Mosca nel 1877 per la coreografia di Reisenger, il balletto conobbe il vero successo solo nel 1895 con la versione di Petipa che ne curò il primo e il terzo atto e di Ivanov che ne curò il secondo e il quarto. In questa versione Viktor Yaremenko riporta alla luce un’antica versione che inizia con un sogno per proseguire poi con la tradizionale narrazione dell’opera. Il Lago dei Cigni è la storia del giovane Principe Siegfried che si innamora della Regina dei Cigni, Odette, una donna trasformata in uccello da un crudele mago, destinata a rimanere cigno fino a quando sarà salvata, non senza ostacoli e difficoltà, dall’amore eterno di un uomo. Considerato uno dei balletti più popolari di tutti i tempi, Il Lago dei Cigni cattura, più di ogni altro, tutta la gamma delle emozioni umane: speranze, disperazione, terrore, tenerezza, melanconia ed estasi, per sconfinare poi nell’eterna e universale lotta tra il Bene e il Male, rappresentata in scena dalla doppia immagine di cigno bianco e cigno nero.

L’arte del balletto esiste in Macedonia dai primi decenni del ventesimo secolo ed è strettamente collegata alla nascita di gruppi teatrali caratterizzati da cori e ensemble strumentali. Fu subito dopo la seconda guerra mondiale che la spinta creativa degli artisti macedoni diede una svolta ulteriore all’opera e soprattutto al balletto. Dopo le prime esibizioni nella Traviata fa la sua comparsa sulle scene del Teatro Macedone Walpurgis Night a cui fecero poi seguito tutte le altre grandi produzioni del repertorio classico. Il Balletto Macedone trae le sue origini dagli sforzi di generazioni di ballerini, insegnanti, maestri ripetitori e coreografi che sviluppando la tradizione di quest’arte l’hanno resa una parte della cultura del paese di grande originalità ed autonomia. La sfida di questo Teatro nasce nello sviluppo della tradizione che è tipico del Balletto Macedone. Il Teatro dell’Opera della Macedonia si distingue ora, oltre che per la qualità tecnica ed espressiva, anche per l’originalità e la bellezza dei costumi e delle scenografie, che, grazie al sostegno del governo Macedone, vengono rinnovate e arricchite di anno in anno.

Per informazioni e biglietti (da 13 a 22 euro): Teatro Rossini 0733 812936, AMAT 071 2075880. Inizio spettacolo ore 21.15.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2011 alle 17:06 sul giornale del 18 gennaio 2011 - 747 letture

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