Impresa pesca Coldiretti: 'Stop a furbetti del mare con distretto del centro Adriatico'

1' di lettura 13/01/2011 -

La creazione di un distretto del centro Adriatico gestito dalle imprese è l’unica soluzione per fermare i “furbetti” che, dopo aver pescato novellame nei propri mari, vengono a saccheggiare le nostre risorse ittiche. Ad affermarlo è Impresa Pesca Coldiretti Marche che ha rivolto un appello all’assessore regionale delle Marche, Sara Giannini, in occasione della prima seduta della Consulta regionale per il settore ittico.



“L’avvio del distretto di pesca del centro Adriatico, in accordo con Abruzzo ed Emilia-Romagna, è indispensabile per porre un freno alla pesca senza regole di operatori che vengono da altre aree – spiega Tonino Giardini, imprenditore fanese, presidente nazionale di Impresa Pesca Coldiretti -. Non possiamo più tollerare che in certi territori si chieda a gran voce la cattura del novellame di pesce come il bianchetto e poi, a mare devastato, si corra in altre zone di pesca più attente alla gestione per fare reddito”.

Alla Regione si chiedono regole certe che tutti siano obbligati a rispettare, piani di gestione reali ed operativi e un fermo pesca regolato dal distretto senza imposizioni da Roma, con blocco delle deroghe a quelle forme di prelievo che impoveriscono il mare. “Devono essere gli operatori dei porti del territorio a scegliere la gestione della loro risorsa, sulla falsa riga dei Consorzi di Gestione dei molluschi-bivalvi – conclude ImpresaPesca Coldiretti - . Ed è ora di finirla anche con chi, tra le associazioni, da oltre trenta anni copre scempi, politiche a doppia faccia e scelte che non fanno l’interesse della pesca marchigiana”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2011 alle 15:47 sul giornale del 14 gennaio 2011 - 709 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesca, agricoltura, coldiretti, fisherman club

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