Moroder a Ricci: 'Nessun contrasto tra 'Marche di Charme' e lo spot di Hoffman'

Serenella Moroder 1' di lettura 12/01/2011 -

“E’ un attacco pretestuoso, sbagliato nei tempi e nella sostanza”. Così definisce l’assessore regionale al Turismo, Serenella Moroder, l’intervento del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci, volto a contrastare la strategia di promozione turistica “Marche di Charme”.



“Il lancio di ‘Marche di Charme’ – ricorda Moroder – è stato preceduto da una fase in cui gli enti locali sono stati coinvolti ed invitati ad esprimere un loro giudizio. Il progetto è pertanto frutto di un percorso condiviso, tanto da aver ricevuto da lui stesso i complimenti per questo claim. Ci sono altri problemi? Visto che il presidente Ricci finanzia l’aeroporto di Rimini e non di Ancona, vuole passare all’Emilia Romagna? Ritengo, dunque, immotivate le critiche espresse da Ricci”.

“Soprattutto – continua l’assessore – ‘Marche di Charme’ non vuol dire turismo elitario ma fascino, bellezza, attrattiva, dolcezza del paesaggio. Questo progetto vuole piuttosto contribuire ad arricchire l’offerta turistica del territorio regionale. Le Marche possono offrire tanti turismi come chiaramente comunica lo spot che ha come protagonista Dustin Hoffman. Nessuna volontà, dunque, di sostituirlo, tanto che è stato di recente riproposto sulle principali reti nazionali e sto valutando l’opportunità di riprogrammarlo sui media nazionali anche nel 2011”.

“I due messaggi – conclude Moroder - non sono assolutamente in contrasto tra di loro. ‘Marche di Charme’ non sostituisce, bensì integra e rafforza lo spot di Hoffman”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-01-2011 alle 17:58 sul giornale del 13 gennaio 2011 - 1498 letture

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L'assessore Moroder si è innamorata da tempo di questo giochino di parole un po' infantile, che produce una parola chiaramente connotata, e che ci vuole un bel coraggio a non considerare di senso 'elitario' (Charme, è tra l'altro, il nome della società di prodotti di superlusso di Montezemolo e Della Valle).

Inquieta però di più lo scatto di nervi sulla "romagnolità" dei progetti di Ricci, che non fa altro che parlare di Marche (ed operare in direzione totalmente marchigiana) fin dal suo insediamento. Probabilmente, se Ricci accettasse il gioco delle ripicche potrebbe parlare dei prezzi non proprio popolari delle bottiglie vendute dall'azienda dell'assessore regionale, e quindi di un concetto relativo di "non elitario".

Non meraviglia il fatto che il gradimento di Ricci sia, in una recente classifica, in ascesa e quello della giunta Spacca in calo. Non è forse tanto una questione di scelte, quanto di stile.