Marinelli: 'Paola Giorgi come Vanna Marchi, urla per confondere'

erminio marinelli 2' di lettura 05/01/2011 -

“Chi ricorda Vanna Marchi sa che da pettinatrice divenne in breve tempo personaggio pubblico, urlando a squarciagola bugie nelle televendite. Naturalmente oltre alla TV esistono altri mezzi dove urlare: la Giorgi predilige i quotidiani”. Così risponde Erminio Marinelli, portavoce del Centrodestra in Regione, alle dichiarazioni della consigliera IDV, Paola Giorgi.



“Nella sua ultima apparizione sulla stampa infatti – dice Marinelli -, la consigliera dell'IDV, la cui parabola e i cui modi ricordano quelli della signora bolognese, torna sull'argomento sanità a Civitanova con la solita arroganza e disinformazione e di nuovo puntualmente sbaglia”.

Quindi l'ex Sindaco di Civitanova passa in rassegna gli errori contenuti nel testo della Giorgi. “Primo. Il concorso non è stato mai interrotto come lei erroneamente dichiara. Lo conferma l'assessore Mezzolani in risposta alla mia interrogazione con la quale chiesi un prolungamento dei termini per le iscrizioni (prontamente negato). Secondo. Giorgi sbaglia anche quando dichiara che il dottor Mobili 'fa funzione di': egli coordina soltanto le strutture in questo lungo vuoto causato dall'incapacità del centrosinistra. Terzo. Non c'è stata nessuna volata a favore di Mobili il quale non ha vinto nulla ma è stato scelto temporaneamente per anzianità. Quarto. Mobili non si è neppure iscritto al concorso in questione, sicuro di non avere chance in quanto uomo di centrodestra. Quinto. Chi potrebbe tirare la volata ad un chirurgo (Mobili) che ha scelto di andare in pensione a marzo?”

“Giorgi – prosegue Marinelli -, come sempre dimostra scarsa preparazione o malafede. Il fatto è che gli imbonitori come lei agitano le acque per insabbiare la verità. Lei e il centrosinistra non accettano chi cerca trasparenza nelle assunzioni della sanità e chi vuole la politica fuori dagli ospedali.” “Il vero scandalo – secondo Marinelli -, è invece che dopo otto mesi e diciannove candidati al concorso, non ci sia ancora un vincitore. Tuttavia quello che conta per i pazienti a loro non interessa”.

“Alla Giorgi – conclude Marinelli – regalo un consiglio da parte di chi lavora nella sanità da oltre trent'anni e sta in politica da abbastanza tempo: se sbaglia in malafede farà i conti con se stessa, se sbaglia per ignoranza è il caso che non parli così spesso senza conoscere gli argomenti".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2011 alle 17:49 sul giornale del 07 gennaio 2011 - 1099 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, pdl, erminio marinelli

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Come diceva catullo ..'nulla mi importa di te o cesare' .Come al solito ai politici interessa solo la polemica su vicende legate a fatti personali .
Invece che sbracciarsi e strapparsi i capelli su vicende singole farenbbero bene , i politici, tutti a vigilare sull'andamento del governo della sanità utilizzando tutti ( moltissimi ) gli strumenti , anche ispettivi che dà loro il loro ruolo .E' già da tempo che è ampiamente possibile fare in modo che tecnica e politica seguano percorsi separati. A tutti dico che il vero terreno di confronto è la massima trasparenza dell'azione amministrativa così come obbligato da tante leggi . Poi il confronto sarà molto più facile perche basato sulle idee e sui fatti .Sui tanti dati che dovrebbero apparire anche sui siti web del SSR , mentre invece a tutt'oggi sulle pagine delle zone si riesce a malapena a sapere il numero di centralino dell'ente