Porto Recanati: bancomat clonati e conti prosciugati, denunciati due bulgari

bancomat 1' di lettura 03/01/2011 -

Una serie di prelievi sospetti, denunciati ai Carabinieri di Porto Recanati, hanno permesso di avviare le indagini e denunciare due bulgari accusati di frode informatica. Il bottino per loro è stato di circa 13 mila euro.



I due bulgari, rispettivamente di 29 e 24 anni, professionisti nel campo della clonazione, avrebbero infatti duplicato 30 bancomat circa e riscosso il denaro di una 30ina di conti correnti di una banca del luogo. Esperti nel settore, i due malviventi avrebbero infilato nella fessura del bancomat uno skimmer piccolissimo, ovvero un dispositivo capace di memorizzare i dati della banda magnetica dei badge. Poi, per risalire al codice 'pin' di protezione e sicurezza del bancomat, i due avrebbero sovrapposto una tastiera 'falsa' a quella dello sportello che registrava la password digitata dalle vittime.

Una trentina di bancomat sono stati così clonati dai due bulgari che, successivamente, hanno provveduto a prelevare il contante: 500 euro da un conto corrente, 200 da un altro, 300 da un terzo e così via fino a ricavare oltre 13 mila euro. Il denaro posto a sequestro è stato quindi restituito alle vittime mentre i due bulgari, accusati di frode informatica, sono stati denunciati a piede libero.






Questo è un articolo pubblicato il 03-01-2011 alle 18:45 sul giornale del 04 gennaio 2011 - 641 letture

In questo articolo si parla di cronaca, carabinieri, porto recanati, bancomat, Sudani Alice Scarpini

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