Rifondazione attacca: 'Giù le mani dall'acqua pubblica'

Acqua 1' di lettura 29/10/2010 -

Peggio dei ladri di Pesaro, la maggioranza e la Giunta regionale delle Marche hanno provato a nascondere sotto le coltri di un assestamento di bilancio omnibus - che continueremo a leggere con attenzione - la privatizzazione dell’acqua.



Le promesse elettorali di Spacca evaporano come neve al sole e come sempre quando la neve si scioglie appaiono, come diceva un famoso detto contadino, le cacche.

L’articolo 38 dell’assestamento regionale e’ proprio questo, peggio: uno schiaffo ai tantissimi cittadini marchigiani che hanno sottoscritto il Referendum in difesa dell’acqua pubblica, ai tanti Consigli Comunali che in questa regione hanno deliberato per il mantenimento e la gestione dei servizi in mano pubblica, ai lavoratori di quel settore.

Proprio per questo il 3 novembre saremo presenti alla seduta del Consiglio Regionale chiamando a raccolta quanti hanno a cuore i beni comuni e l’interesse generale affinché non venga scippato con manovre furbesche e ipocrite come quella che stiamo denunciando.



I Circoli del Partito della Rifondazione Comunista di Chiaravalle, Jesi, Osimo, Senigallia


da Partito della Rifondazione Comunista




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2010 alle 15:27 sul giornale del 30 ottobre 2010 - 521 letture

In questo articolo si parla di attualità, acqua, Partito della Rifondazione Comunista

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