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comunicato stampa

D'Anna: 'Cosa sarebbe la Sanità senza donatori di sangue?'

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giancarlo d'anna

A fronte di una generosissima attività svolta dall'Avis nella Provincia di Pesaro-Urbino, le risposte della Regione Marche e le promesse non mantenute dell'Assessore Mezzolani sono uno schiaffo a tanto generoso impegno di quasi 11.000 donatori. Il perché è presto detto.

Urbino sopporta problemi strutturali con un Centro Trasfusionale con deficit organizzativi, manageriali ed operativi. Infatti dal 2004 è assente il primario, mancano inoltre medici ed infermieri. Carenze che comportano evidenti ripercussioni sull'attività di donazione limitandone inevitabilmente il reale potenziale. Pesaro Il Centro trasfusionale del capoluogo di provincia da sempre è sistemato in un luogo che definire inadatto è poco sia per i donatori come per gli operatori. Era stata garantita e pubblicizzata in passato una soluzione che individuava spazi adeguati a Muraglia. Fissata anche una data, quella del natale 2009. Le feste si sono portate via il trasferimento e l'impegno a risolvere l'annoso problema. Gabicce Mare Lì la raccolta del sangue si effettua in una stanzetta non adeguata al delicato compito. Anche qui si registrano problemi a donatori e operatori. Queste situazioni note all'assessore continuano ad essere dimenticate tanto che giustamente, l'Avis provinciale si è vista costretta ad inviare una lettera a Mezzolani “contro questa presa in giro”. “Senza donatori di sangue gli ospedali chiuderebbero, senza i donatori di sangue non esisterebbe la Sanità”.

A tanto impegno da parte dell'Avis e dei donatori non si risponde concretamente con la soluzione degli annosi problemi. Che così si possono riassumere: Nomina del primario del Centro Trasfusionale di Urbino e potenziamento dell'organico medico-infermieristico; trasferimento, come promesso, del Centro Trasfusionale di Pesaro a Muraglia; individuazione di un punto di raccolta sangue adeguato a Gabicce Mare. Nel momento in cui si predispone il Piano Sanitario e si apportano modifiche alla legge 13 si lanci un messaggio di serietà ed impegno concreto sanando queste gravissime situazioni che penalizzano proprio chi volontariamente consente ai malati e alla Sanità di risolvere situazioni drammatiche.



giancarlo d'anna

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2010 alle 17:01 sul giornale del 27 ottobre 2010 - 566 letture