Dal segretariato permanente della Iai ad Ancona alla Macroregione Adriatica

gian mario spacca 3' di lettura 23/10/2010 -

Nel giugno 2008, in virtù della lunga tradizione di impegno della Regione Marche nell'area dell'Est Europa e del Mediterraneo, è stato inaugurato ad Ancona il Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica. Scopo del Segretariato è quello di garantire la continuità nel passaggio tra due presidenze e di dare all’Iniziativa un taglio “project oriented”, operando come catalizzatore di proposte da parte dei Paesi membri.



“Terminata la fase di spinta dal basso – afferma il presidente della Regione Gian Mario Spacca - fra enti locali e città dell'Adriatico per istituire e avviare il Segretariato, che ha prodotto una serie di interventi di sostegno comunitario (come dal Programma Interreg) in diverse direzioni, dalla sanità ai servizi sociali, dall'agricoltura alla gestione del territorio e all'urbanistica, fino al turismo e alle piccole imprese, oggi dobbiamo insistere per avere riconosciuto il ruolo di macroregione”. Le fondamenta di una regione europea che superi i confini dei singoli Stati, sarà come già annunciato l’argomento del seminario organizzato congiuntamente dalla Regione Marche e dal Comitato delle Regioni – Gruppo Alleanza dei Liberali Democratici mercoledì prossimo 27 ottobre ad Ancona.

Il Segretariato permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica - alla quale aderiscono Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia - è stato istituito alla Cittadella di Ancona, ed è la sede dove si confrontano periodicamente i rappresentanti dei Paesi dell’area, dove si mettono a punto le strategie ed i programmi di sviluppo economico, infrastrutturale e sociale; è la struttura che lavora per l'organizzazione delle attività di incontro e di elaborazione di proposte progettuali comuni nell'area. Il Segretariato facilita un approccio sistemico ai problemi dell'area, in cui le diverse dimensioni relazionali fra Paesi e Regioni adriatiche e ioniche (a livello economico, culturale, sociale, istituzionale) trovino una armonizzazione, finalizzata allo sviluppo dei territori coinvolti. La costituzione del Segretariato permanente ad Ancona, ha aperto nuove prospettive di lavoro e di elaborazione comune: comuni sono infatti i problemi di pace, stabilità e sicurezza, difesa dell’ambiente e lotta all’inquinamento, sviluppo economico e garanzia di libertà degli scambi e dei transiti commerciali tra i Paesi che si affacciano sui due Mari. Un ruolo destinato a diventare di primo piano nel corso del turno di presidenza italiana nel 2009. La cooperazione nell'ambito dei Programmi europei ed internazionali attuata dalla Regione Marche ha favorito nel tempo il consolidamento di relazioni tra territori e la creazione di reti partenariali, generando un numero elevato di iniziative; in alcuni casi sono stati rinsaldati rapporti iniziati già nei decenni passati e sono state capitalizzate esperienze e competenze acquisite dagli enti territoriali.

Le Marche, insieme a tutte le Regioni italiane che si affacciano sull'Adriatico e lo Ionio, intervengono con convinzione per rafforzare una sempre maggiore integrazione, economica, sociale e culturale tra i paesi dell'area, al fine di creare una 'massa critica' che abbia le dimensioni e l'autorevolezza per riportare su quest'area l'attenzione delle istituzioni comunitarie e degli attori dell'economia europea ed internazionale. Per raggiungere tali obiettivi si sono condotti progetti su molteplici direttrici: favorire una maggiore internazionalizzazione del sistema adriatico; mettere in rete i territori locali; migliorare il flusso delle informazioni e dei rapporti tra i territori del bacino Adriatico Ionico e realizzare un network delle diverse reti già esistenti; inserire il sistema adriatico ionico in strutture politiche e di opportunità più ampie, guardando in primo luogo al Mediterraneo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2010 alle 19:22 sul giornale del 25 ottobre 2010 - 830 letture

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