Con il Leaf Meter la Regione 'misura' il futuro

2' di lettura 22/10/2010 -

Nell’ambito della presentazione del progetto Leaf Meter, in collaborazione con il gruppo Loccioni, per misurare la reale opportunità di risparmio energetico attraverso la rilevazione delle temperature, dell’illuminazione e degli altri consumi energetici medi del palazzo regionale, il Presidente Gian Mario Spacca ha ribadito che “l’esempio deve prima venire dalla pubblica amministrazione”.



Se a livello nazionale è difficile ripartire con la produttività e l’andamento dell’economia fatica a rialzarsi, qui nelle Marche invece possiamo invertire la tendenza affrontando il tema della sostenibilità da un altro punto di vista. “Lo sviluppo delle conoscenze e la tecnologia ci permette infatti – ha aggiunto Spacca – di misurare gli attuali livelli energetici e di migliorarli, razionalizzando ogni consumo a tutto favore della qualità della vita, di nuove opportunità di lavoro e di nuove risorse. Tutto ciò che noi chiamiamo green economy e su cui la Regione Marche crede e sta investendo fortemente”.

Non solo: stando ai primi dati forniti dal “cruscotto” di misurazione posizionato a palazzo dal Gruppo Loccioni, già le risorse energetiche risparmiate – e quindi le nuove risorse recuperate – per esempio per l’illuminazione, sono al 30% dei consumi medi degli anni precedenti, quando i primi interventi non erano ancora stati messi in opera. “Vogliamo arrivare in tempi brevi – ha concluso il Presidente Spacca – a ricoprire il tetto del palazzo regionale di pannelli fotovoltaici e soprattutto, dopo esserci dotati per primi in Italia del PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) stiamo per mettere mano all’ambizioso progetto di avviare un “Piano Urbanistico Ambientale Regionale”. Ancora una volta dalle Marche arriverà un esempio concreto per vivere meglio e interpretare il futuro con logiche utili e attive per la nostra comunità marchigiana.

Mentre lo stesso Enrico Loccioni ha ribadito che “tutto quello che si può misurare lo possiamo migliorare” e che contenendo gli sprechi si arriva a un modello di sviluppo produttivo di nuova concezione, il Rettore della Politecnica delle Marche Marco Pacetti ha poi ricordato come investire sulla conoscenza è già di per sé un fatto economico e che la qualità della vita si riflette sempre più con risultati positivi sulla crescita dell’economia e del lavoro.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2010 alle 16:06 sul giornale del 23 ottobre 2010 - 830 letture

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