Ancona: la clinica di oncologia medica dell'università Politecnica delle Marche leader in Europa

rossana berardi 4' di lettura 18/10/2010 -

Prestigiosa affermazione della Clinica di Oncologia Medica dell’Università Politecnica delle Marche diretta dal prof. Stefano Cascinu all’ESMO di Milano. A fianco del prof. Cascinu , a rappresentare la prestigiosa Clinica oncologica marchigiana la ricercatrice dott.ssa Rossana Berardi ormai conosciuta in tutti i grandi congressi oncologici di Europa e non solo.



Dall’8 al 12 ottobre scorsi la città di Milano ha ospitato l’annuale congresso europeo della European Society for Medical Oncology (ESMO). Si tratta del più importante congresso europeo nel settore della ricerca oncologica che si svolge ogni anno in una diversa capitale d’Europa e che dopo dieci anni è tornato a riunirsi in Italia, a Milano. Una specifica sessione del congresso, tenutasi nella giornata di domenica 10 ottobre, è stata dedicata alla presentazione delle linee guida europee di trattamento di tutti i principali tipi di tumore. In particolare quelle sulle neoplasie del pancreas sono state curate e presentate dal prof. Stefano Cascinu, Direttore della Clinica di Oncologia Medina dell’Università Politecnica delle Marche. Nella giornata di lunedì 11 ottobre al Congresso dell’ESMO sono stati presentati anche i risultati di un protocollo sperimentale per il trattamento dei tumori del pancreas che la Clinica di Oncologia Madica di Ancona ha coordinato in ambito nazionale. Per questo importante progetto di ricerca è stato assegnato un premio europeo destinato ai giovani oncologi più meritevoli. Fra questi la dott. Rossana Berardi di Senigallia, ricercatrice presso la Clinica dell’Università Politecnica delle Marche e già vincitrice, in passato, di 5 altri premi internazionali assegnati sia dall’ESMO che dall’American Society for Clinical Oncology. Soddisfazione è stata espressa dal prof. Stefano Cascinu che dalla dott.ssa Rossana Berardi.

“La presentazione delle linee guida e di studi ideati, condotti e coordinati dal nostro Centro – ha affermato il prof. Cascinu – è un importante riconoscimentoa livello europeo dell’attività del nostro gruppo in questo settore. L’assegnazione anche di un premio internazionale ci incoraggia a proseguiore con impegno nella ricerca di cure efficaci contro il cancro” Dal punto di vista scientifico il tumore del pancreas costituisce una delle neoplasie a prognosi più infausta, con una mortalità annua praticamente sovrapponibile alla sua incidenza. Le cause principali del pessimo andamento di tale neoplasia sono legate sia alla sua aggressività biologica che alle difficoltà che si presentano nel porre la diagnosi in fasi precoci, cui si associano spesso un rapido deterioramento delle condizioni cliniche dei pazienti che rende molto difficile mettere in atto trattamenti specifici. Il carcinoma del pancreas costituisce, nel Mondo, la tredicesima neoplasia per incidenza e l’ottava causa di decesso complessivamente tra uomini e donne. Per quello che riguarda la terapia del carcinoma del pancreas avanzato, non si sono ottenuti negli ultimi 10 anni sostanziali modificazioni nello standard di terapia né miglioramenti significativi per i risultati ottenuti, con sopravvivenze mediane che si attestano attorno ai sei mesi da circa 10 anni. In questo ambito l’unica possibilità terapeutica è costituita da un trattamento chemioterapico a base di Gemcitabina con intenti esclusivamente palliativi. Al Congresso ESMO il Prof. Cascinu ha presentato le linee guida europee relative al tumore del pancreas: si tratta di raccomandazioni per la diagnosi ed il trattamento di questa malattia che guideranno sia gli oncologi Italiani sia più in generale gli specialisti delle varie nazioni europee nella scelta degli esami strumentali e delle terapie da prescrivere ai pazienti.

Numerose sono state le domande poste al Prof. Cascinu da Colleghi di tutto il mondo, che hanno voluto “approfittare” della presenza di tale esperto per chiedere consigli in merito al trattamento dei propri pazienti. La dott.ssa Berardi ha presentato i risultati di uno studio di fase II randomizzato per il trattamento del tumore del pancreas avanzato con i farmaci chemioterapici gemcitabina+cisplatino associati o meno a sorafenib (nuovo farmaco biologico, appartenente alla famiglia dei farmaci “a bersaglio”, cosiddetti “intelligenti” perché in grado, a differenza della chemioterapia, di colpire miratamente le cellule malate che esprimono appunto un bersaglio, risparmiando in un certo senso le cellule sane). “Si tratta – ha affermato la dott.ssa Berardi - di uno studio multicentrico coordinato a livello nazionale dalla Clinica di Oncologia Medica dell’Università Politecnica delle Marche. Analogamente a pressocché tutti gli studi in questa patologia, i risultati del protocollo hanno mostrato che l’aggiunta del farmaco biologico non aumenta in maniera significativa l’attività del trattamento chemioterapico nell’intera popolazione di pazienti. Le analisi biologiche (ancora non definitive) sui campioni tumorali dei pazienti consentiranno, però, di identificare dei sottogruppi di pazienti che possano beneficiarsi in maniera efficace di tale trattamento”. In una sala gremita di specialisti provenienti non solo da tutta Europa, ma anche dagli USA e dal Giappone, si è discusso a lungo di come poter migliorare i risultati terapeutici nelle neoplasie pancreatiche. I risultati della ricerca traslazionale sui campioni tumorali dello studio sopracitato, ancorché preliminari, hanno destato un estremo interesse, al punto che sono state offerte alla dott.ssa Berardi possibilità di collaborazione con prestigiosi centri americani e giapponesi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2010 alle 19:26 sul giornale del 19 ottobre 2010 - 3439 letture

In questo articolo si parla di attualità, alfonso benvenuto, medicina, Rossana Berardi, stefano cascinu

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/dq9