Fano-Grosseto: la giunta approva la compatibilità urbanistica del tratto marchigiano

gian mario spacca 7' di lettura 11/10/2010 -

La giunta regionale, nella seduta di lunedì, ha approvato anche la compatibilità urbanistica dopo aver già approvato nei mesi scorsi il progetto definitivo del tratto marchigiano della Fano – Grosseto. Ora la domanda è sapere dal Ministero come verrà finanziata l’opera.



Il tronco riguarda Selci Lama - S. Stefano di Gaifa - Lotti 5-6-7-8-9-10. Con l’approvazione dell’atto si è contestualmente apposto il vincolo preordinato all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità. “Abbiamo ottemperato a tutte le procedure urbanistiche necessarie – spiega il presidente della Regione Gian Mario Spacca –. Mercoledì 13 ottobre siamo stati convocati dal Ministero alle Infrastrutture proprio per parlare di questa importante opera strategica per il nostro territorio: in quella sede consegneremo l’atto della giunta al ministro Altero Matteoli e chiariremo le modalità di finanziamento. Per quel che riguarda le Marche l’iter procedurale è interamente concluso”. Tre le ipotesi di finanziamento al vaglio del Ministero: il project financing, con la compartecipazione al 50% dello Stato; l’affidamento all’Anas a totale finanziamento statale; il modello Quadrilatero con la compartecipazione dei territori al 20%. “L’importante – conclude Spacca - è stringere i tempi perché il Centro Italia ha bisogno di questa infrastruttura nell’ambito di una strategia di valorizzazione euroadriatica rivolta in particolar modo ad est”.

“Dal prossimo incontro a Roma – aggiunge l’assessore alle infrastrutture Luigi Viventi - si saprà quali sono le future determinazioni del Ministero per poter rendere utilizzabile l’opera La realizzazione della Fano-Grosseto, il completamento della Guinza e l’allaccio con la E78 rappresentano un volano economico essenziale per l’area montana della provincia di Pesaro Urbino e per tutto il territorio a nord della regione che non potrà che trarre benefici economici quando potrà raggiungere rapidamente le grandi vie di comunicazione al di là dell’Appennino”. La delibera della giunta ha recepito tutte le istanze dei Comuni interessati al tracciato viario.

Riguardo all’intera opera i dati più significativi sono i seguenti: Le gallerie naturali sono 17, per uno sviluppo complessivo di circa 11 chilometri, pari ad un terzo dell’intero tracciato. Le gallerie artificiali presenti lungo il tracciato sono soltanto due e ricadono entrambe nel lotto 5. La prima, denominata S. Tommaso, è stata prevista per sottopassare la strada statale 73 bis, tra la progr. 1+460 e la progr. 2+070; I ponti ed i viadotti saranno realizzati adottando soluzioni che prevedono l’impiego di impalcati a trave continua, con sezioni ad altezza costante o variabile, a carreggiate separate. Le aree di cantiere su cui impiantare le basi operative con tutti i servizi, le dotazioni e le infrastrutture necessarie per l’organizzazione del lavoro, sono state individuate per ciascuno lotto in corrispondenza dei relativi svincoli, allo scopo di non sottrarre ulteriori spazi al territorio e di utilizzare aree comunque destinate ad essere occupate dalla nuova strada.

In particolare: per il lotto 10 lo svincolo Canavaccio - Santo Stefano di Gaifa; per il lotto 9 lo svincolo Fermignano ovest; per il lotto 8 lo svincolo di Urbania est; per il lotto 7 lo svincolo Peglio - Urbania ovest; per il lotto 6 lo svincolo di Sant’Angelo in Vado. Per il lotto 5 l’area di cantiere è stata posizionata in un’area compresa tra la nuova strada e la variante alla strada statale 73 bis in corrispondenza della Galleria Palazzi. L’ampiezza di tali aree è di circa 1 ha e il loro accesso avviene mediante la strada statale 73 bis nel caso del lotto 5, oppure mediante il percorso di collegamento agli svincoli per gli altri lotti. Le interferenze con la rete viaria di maggiore interesse sono riferibili agli svincoli di accesso ai centri urbani e alle intersezioni con la strada statale 73 bis e Pedemontana delle Marche (SS687); il resto riguarda invece piccoli interventi di ricucitura della viabilità minore e le opere necessarie per garantirne la continuità. Il progetto è corredato anche dei piani particellari di esproprio, dei progetti di dettaglio delle opere e degli impianti, compresi i calcoli sismici, dei progetti di mitigazione ambientale e dei computi metrici estimativi riferiti alle opere necessarie per realizzare l’intero tracciato. Il costo complessivo dell’intervento, attualizzato al 2009, è stimato in euro 1.660.096.833,72.

Tutti i lotti possono essere funzionali in quanto si ricollegano, per il tramite di svincoli, ai tracciati viari esistenti. Le priorità di realizzazione dei singoli lotti funzionali è stabilito che avvenga in successione da Santo Stefano di Gaifa a Mercatello sul Metauro, in senso contrario cioè alla loro numerazione. Di seguito vengono quindi descritti alcuni tratti salienti dei singoli lotti, che hanno valenza urbanistica ed edilizia, secondo tale ordine di priorità. Il lotto 10 ha una lunghezza complessiva pari a m 5.206; ricade nel territorio del Comune di Urbino e, per un piccolissima porzione, in quello di Fermignano. Il tracciato ha inizio dal tratto di superstrada già in esercizio in corrispondenza dello svincolo di Santo Stefano di Gaifa, in corso di realizzazione e termina con un svincolo denominato “Svincolo Urbino - Fermignano Est”, di collegamento con il centro cittadino di Urbino e la zona produttiva collocata nella periferia ad est di Fermignano.

Il lotto 9 ricade nei Comuni di Urbino e Fermignano e ha una lunghezza complessiva pari a m 5.278. Il tracciato ha inizio subito dopo il previsto svincolo di Urbino - Fermignano est e termina allo svincolo denominato Svincolo Fermignano Ovest. Il lotto 8 ha uno sviluppo complessivo pari a m 5.550 e ricade nei territori dei Comuni di Fermignano, Urbania e, per una piccola porzione, in quello di Urbino. E’ posizionato in sinistra idrografica del fiume Metauro, parallelamente alla strada statale 73 bis. Il tracciato ha inizio con un breve tratto in rilevato in corrispondenza dello svincolo Fermignano Ovest e termnina allo svincolo Urbania Est, in località Ponticelli di Urbania.

Il lotto 7 interessa completamente il territorio del Comune di Urbania e ha uno sviluppo complessivo pari a m 6.960. Attraversando i rilievi collinari posti in destra idrografica del fiume Metauro, a sud del centro storico di Urbania. Il tracciato ha inizio in un’area pianeggiante in prossimità dello svincolo Urbania Est e termina in prossimità delle svincolo Peglio - Urbania Ovest.

Il lotto 6 è lungo circa 4.250 metri e si sviluppa quasi interamente lungo la vallata del fiume Metauro, nel territorio dei Comuni di Urbania e Sant’Angelo in Vado. Ha inizio in corrispondenza dello svincolo Peglio - Urbania Ovest e termina in corrispondenza dello svincolo previsto ad est di Sant’angelo in Vado, le cui diramazioni comprendono anche il futuro tracciato della Pedemontana. Si fa presente che per rendere funzionale il tratto di Pedemontana compreso tra Sant’Angelo in Vado e Lunano deve essere completata la parte terminale, che ha uno sviluppo pari a circa 2,5 chilometri e non è stata ancora realizzata.

Il lotto 5 misura circa 6.300 metri e interessa prevalentemente le aree collinari che circondano il centro urbano di Sant’Angelo in Vado nel cui territorio il tracciato si sviluppa interamente. Dallo svincolo Sant’Angelo in Vado il tracciato prosegue con un viadotto (m 179) che consente di superare una strada comunale; di seguito sono previste tre gallerie naturali (lunghe rispettivamente m 580, m. 940 e m 480) per superare altrettanti rilievi collinari. Il lotto finisce in corrispondenza dello svincolo Mercatello (facente parte del lotto 4, il cui progetto definitivo è già stato autorizzato). Rispetto al progetto preliminare il tracciato è stato modificato nella sua parte iniziale, dove con un piccolo spostamento verso valle. In questo modo è stato possibile evitare la realizzazione di una galleria artificiale che avrebbe deturpato un’area boscata e comportato la demolizione di alcuni edifici esistenti. I lotti approvati e che saranno finanziati concludono tutto il percorso nel territorio regionale. Il tracciato approvato si allaccerà al lotto 3 già realizzato Mercatello sul Metauro.

Il lotto 2 riguarda la galleria della Guinza in cui dovrà essere realizzata una seconda canna che si affiancherà all’attuale galleria realizzata venti anni or sono. Infine il lotto 1 interessa quasi esclusivamente la Regione Umbria. Per tale lotto è in corso la redazione del progetto preliminare e questo tratto è strategico perché tutto il percorso dell’arteria nel tratto marchigiano possa congiungersi in località Selci Lama con la E 45.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2010 alle 17:24 sul giornale del 12 ottobre 2010 - 919 letture

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