E' morto il pittore José Guevara, le Marche la sua seconda casa

José Guevara 3' di lettura 11/10/2010 -

Un legame speciale legava le Marche e il pittore José Guevara, venuto a mancare domenica scorsa a Huelva nel sud della Spagna: sono in tanti, amici, collezionisti e appassionati d’arte che lo hanno ricordato con affetto alla notizia della sua scomparsa, avvenuta all’età di 84 anni e riportata dai principali giornali latini, a partire da El Mundo fino all’Herald Tribune Latina America.



Dopo aver girato il mondo, partecipato ad esposizioni internazioni al fianco di artisti come Dalì, Picasso o Tapies, negli ultimi anni si divideva tra la Spagna e le Marche, dove ha vissuto per tanto tempo a Jesi e prima ancora Pollenza, Pianello Vallesina, Majolati Spontini.

Protagonista dell’Informale iberico degli anni Sessanta del secolo scorso, le sue opere sono esposte in Spagna, Italia, Uruguay, Argentina, Panama, Libano, Cuba, Lussemburgo, Macedonia, Francia e Giappone e presenti presso i musei pubblici di Madrid, Huelva, Melbourne, Memphis, Dallas, Baghdad, Buenos Aires, Montevideo, Huesca, Panama, Siviglia, Parigi, Cordoba, Palermo, Zamora, Rio De Janeiro, Roma, Londra, Amsterdam, Bon, Reykjavik, Pechino, ecc., oltre che nelle sue amate Marche. Tra i tanti amici che Guevara ha lasciato nella nostra regione, Luigi Monti, sindaco di Pollenza, che ha espresso il suo cordoglio, dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza nell’apprendere la notizia, visto il legame che si era creato tra l’artista e la città dove lui ha vissuto per tanti anni.

José Guevara nasce in Spagna a Puebla de Guzmar (Huelva) nel 1926. Compie i suoi studi all'Accademia Provinciale di Belle Arti acquisendo una solida preparazione professionale. Allievo di Armando Balloni e compagno di Guillermo Rodriguez, inizia la sua carriera con orientamenti figurativi nella tradizione classica spagnola. Membro dei gruppi “Arte Nuova" e "Non-Figurativo", espone per la prima volta alla "Galleria H" di Buenos Aires, e successivamente al Museo d'Arte Moderna di Montevideo, le sue tavole materiche astratte elaborate con libertà gestuale e gusto sensuale del colore. La scoperta nel 1953, della tecnica di combustione del pigmento, segna decisamente la sua evoluzione stilistica, inserendolo in contesti internazionali. A partire dal 1958 le sue opere iniziano il giro del mondo. Musei e Gallerie d'Arte gli aprono le porte in Francia, Stati Uniti, Australia, Libano, Siria, Iraq, Germania, Olanda, Inghilterra, Lussemburgo, Panama, Islanda, Italia e Giappone. Partecipa nel 1962 alla XXVI Biennale di Venezia nonché alle Biennali di Parigi, di San Paolo, di Alessandria, e a varie Esposizioni annuali intercontinentali. Nel 1966, la Fondazione spagnola March gli conferisce una importante borsa di studio per ricerche nel campo della ceramica.

Già nel 1963, durante un suo soggiorno nell'Iraq, Guevara aveva sentito l'esigenza di abbandonare l'astrattismo puro a vantaggio di un espressionismo informale più tirato, che rispondeva con esiti fenomenici alla sua nuova tecnica. I notevoli effetti di trasparenza, scintillio, corrugamento e cristallizzazione ottenuti mediante il trattamento igneo delle velature di colore di diverso spessore e stato di fluidità, induce il pittore ad introdurre sempre più la figura nel suo modo di esprimersi. Le sue scelte tematiche rimangono, intanto, pretestuali rispetto al fare artistico vero e proprio, che resta tuttora la sua esclusiva invenzione. José Guevara è stato invitato alle Biennali di Parigi (1961), Venezia (1962), San Paulo del Brasile (1963), Alessandria d’Egitto (1966) e alla Biennale d’Arte Contemporanea Spagnola (1968). Ha esposto in Spagna, Italia, Uruguay, Argentina, Panama, Libano, Cuba, Lussemburgo, Macedonia, Francia e Giappone. Le sue opere sono presenti presso i musei pubblici di Madrid, Huelva, Melbourne, Gadsen (Alabama, U.S.A.), Memphis (Tennesse, U.S.A.), Dallas (Texas, U.S.A.), Baghdad, Buenos Aires, Montevideo, Huesca, Panama, Siviglia, Parigi, Cordoba, Palermo, Zamora, Rio De Janeiro, Roma, Londra, Amsterdam, Bon, Reykjavik, Pechino, ecc., e, nelle Marche Jesi, Sassoferrato, Pollenza, Filottrano. È autore di testi teatrali e opere di prosa e poesia. Il 10 ottobre 2010 José Guevara scompare all’età di 84 anni.






Questo è un articolo pubblicato il 11-10-2010 alle 17:00 sul giornale del 12 ottobre 2010 - 847 letture

In questo articolo si parla di cronaca, angelica gabrielli

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