Difensore civico, il Tar accoglie il ricorso contro la nomina del nuovo difensore

viaggio da incubo a Zanzibar 2' di lettura 08/10/2010 -

Il Tar delle Marche con ordinanza del 7 ottobre ha sospeso l'esecuzione del decreto del Presidente del Consiglio regionale, Vittoriano Solazzi, con il quale il 30 Luglio scorso era stato nominato il nuovo difensore civico (ora anche garante dei minori, e detenuti).



Va segnalato che nelle motivazioni della sospensiva (vedi: www.grusol.it/informazioni/08-10-10bis.PDF), il Tar sottolinea che, qualora non vi sia elezione ma nomina, "devono prevalere le esigenze di trasparenza dell'azione amministrativa affinché la scelta di un soggetto non avvenga sulla base di un mero arbitrio". Le 34 organizzazioni del terzo settore - comprendenti 11 federazioni regionali – che avevano firmato una lettera appello (www.grusol.it/vocesociale/07-06-10.PDF) ai membri del Consiglio regionale, per la nomina della autorità di garanzia nella quale chiedevano di operare una scelta avente come criterio fondamentale, competenza e legame con la società civile esprimono soddisfazione per l’ordinanza del TAR nella quale viene messa in evidenza la necessità della massima trasparenza dell’azione amministrativa. Le stesse organizzazioni a seguito della nomina effettuata dal presidente Solazzi, ora sospesa, avevano espresso in una lettera del 3 agosto 2010 ( www.grusol.it/vocesociale/03-08-10.PDF) “assoluta delusione nel merito e nel metodo.

Nel merito perché Animali in questi anni ha lavorato con grande impegno nel ruolo assegnatogli, è stato un importante punto di riferimento per le organizzazioni della società civile che hanno trovato nell’Ufficio del Difensore civico un importantissimo punto di riferimento. Tale impegno è stato premiato a livello nazionale tanto che la nostra Regione, è capofila del coordinamento nazionale ed il riferimento italiano per tutte le istituzioni internazionali che si occupano di difesa civica (dall'ONU al Consiglio d'Europa). Nel metodo, perché trasparenza impone di dare la massima pubblicità alle scelte dell’amministrazione, tanto più che la scelta è stata effettuata lo stesso giorno in cui si svolgeva il Consiglio regionale e nemmeno gli stessi consiglieri hanno ricevuto la comunicazione”. Chiedendo, altresì, al presidente di “conoscere le ragioni per le quali Animali non è stato più ritenuto idoneo a ricoprire l’incarico”. Alla richiesta non è mai stato dato riscontro. Ora a seguito del provvedimento del Tar si chiede alla regione Marche se non sia opportuno provvedere al riesame dell’intera vicenda. Una questione che non può più riguardare il solo presidente del Consiglio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2010 alle 16:42 sul giornale del 09 ottobre 2010 - 920 letture

In questo articolo si parla di difensore civico, attualità, tribunale, tar, Gruppo Solidarietà

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/c4z





logoEV