Ancona: maltrattava la moglie che dava lezioni di arabo, condannato

viaggio da incubo a Zanzibar 1' di lettura 01/10/2010 -

Il tribunale di Ancona ha condannato A. A., 44 anni, marocchino, ad un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa, perchè colpevole di aver maltrattato, ingiuriato e minacciato la moglie marocchina per impedirle di lavorare e di impartire lezioni di lingua araba a militari della Marina di stanza ad Ancona.



Alla donna, 43 anni, laureata in storia araba, madre di due figli minorenni, attualmente separata dal marito e assistita dall'avvocato Luca Bartolini, il giudice monocratico Francesca Grassi ha riconosciuto il diritto a un risarcimento di 20 mila euro. I fatti risalgono al 2009 quando la donna fu scelta da una scuola di lingue tenere lezioni, nella base al Monte Conero, a militari in procinto di partire per missioni di pace.

La donna però fu costretta ad abbandonare il lavoro a causa delle scenate del marito, fatte anche in caserma, e le umiliazioni. L'uomo, denunciato per stalking e a cui fu imposto l'obbligo di non avvicinarsi alla famiglia, aveva anche minacciato la moglie di gettarle acido addosso. La coppia era arrivata ad Ancona nel 2000. L'uomo gestiva un'attività di import-export.






Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2010 alle 19:13 sul giornale del 02 ottobre 2010 - 726 letture

In questo articolo si parla di cronaca, francesca morici, tribunale, ancona, stalking

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/cPk





logoEV