Arriva la Biodomenica: boom di acquisti biologici nelle Marche

Coldiretti 3' di lettura 30/09/2010 -

Con l’aumento in regione delle aziende che fanno vendita diretta (+24 per cento), degli agriturismi (+ 26 per cento), dei mercatini (+25 per cento), dei gruppi di acquisto (+3 per cento) e dei ristoranti (+13 per cento), per i marchigiani diventa sempre più facile acquistare prodotti biologici.



Lo rendono noto Aiab, Coldiretti e Legambiente in occasione della Biodomenica 2010, la giornata del biologico in programma domenica prossima, 3 ottobre, ad Ancona, in piazza Roma, dalle ore 9 alle 19, in contemporanea per la prima volta con le piazze di cinque Continenti. La manifestazione vedrà un laboratorio creativo per i bambini in programma alle ore 11 a cura della Fattoria del Borgo di Colbordolo, stand informativi sul progetto fattorie sociali “Compro bio, compro etico” e una mostra mercato di prodotti biologici con venti aziende che proporranno marmellate, vini, succhi, olio, miele, liquori, olio, piante aromatiche, ortofrutta, formaggi, salumi, farine, legumi, conserve di frutta. Prodotti che è oggi possibile acquistare nelle 175 aziende marchigiane che fanno vendita diretta, nei 170 agriturismi, nei 38 ristoranti e nei 47 negozi specializzati.

Ma anche, rilevano Aiab, Coldiretti e Legambiente, attraverso ben 29 gruppi di acquisto solidale e 12 mercatini, mentre si segnalano anche le prime esperienze di e-commerce (dati Biobank). Un fenomeno che segue l’aumento dei consumi fatto registrare a livello nazionale. Secondo un'elaborazione Coldiretti su dati Ismea AcNielsen, gli acquisti domestici di prodotti confezionati biologici nel primo semestre del 2010 sono aumentati del 9 per cento. Nelle Marche ci oggi 67mila ettari coltivati a biologico, con 2.288 operatori, il 15 per cento in meno rispetto all’anno precedente (dati Sinab). Un calo cui fa da contraltare l’aumento dei produttori che hanno avviato esperienze di filiera corta, aumentati dell’8 per cento.

“L'XIa edizione dell a Biodomenica 2010 ha come tema il ‘Glocal ’, ovvero l’unire il locale, con le proprie tradizioni, il proprio territorio e la propria storia, a una visione globale – spiega la presidente di Aiab Marche , Loredana Benni – L’idea, in altre parole, è agire localmente avendo però in mente l’intero sistema. La Biodomenica rappresenta quindi un ulteriore momento per parlare di Agricoltura Biologica ovvero di ambiente, salute, alimentazione e gusto, consumo critico e responsabile, commercio equo e solidale etica, consapevolezza”. “Vista la sempre maggiore presenza dei prodotti bio sulle tavole dei marchigiani occorre dare la possibilità ai consumatori di fare i propri acquisti in totale trasparenza – sottolinea il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi - introducendo al più presto il marchio del biologico italiano, come del resto previsto dal regolamento comunitario”. “Avanti ancor di più con il biologico che nelle Marche gode già di buona salute: queste le parole d'ordine per il nostro territorio – aggiunge Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche –. In questo modo avremmo garantito qualità del cibo sulle tavole dei marchigiani, bassissimo impatto ambientale e qualificazione dell'agricoltura. Questi elementi, abbinati al paesaggio e all'artigianato, rappresentano la scommessa su cui puntare per uscire dalla crisi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2010 alle 12:35 sul giornale del 01 ottobre 2010 - 568 letture

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