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Lavoro e Salute: comitato regionale di coordinamento, va meglio ma non basta

lavoro e salute 3' di lettura 27/09/2010 -

Il comitato regionale di coordinamento per la salute e sicurezza del lavoro  ha promosso il Convegno regionale a Jesi il 27-28 settembre scorso dal titolo: 'Il lavoro e la salute nelle Marche, le possibili strategie per un intervento comune'.



Al convegno c’erano più di 270 partecipanti per ciascuna giornata; nelle due giornate hanno partecipato l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani, il vicepresidente Paolo Petrini nella sessione dedicata all’Agricoltura e l’assessore al Lavoro e formazione Marco Luchetti nella sessione conclusiva dedicata a informazione e comunicazione, moderata dal Presidente CoRECOM Marco Moruzzi.

Le Marche, in linea con l’ andamento nazionale, mostrano una costante diminuzione di eventi infortunistici e i tassi di incidenza (nuovi casi all’anno) sia grezzi che standardizzati, ce lo confermano. Ma mentre tale dato lascia presumere un miglioramento complessivo delle condizioni di sicurezza sul lavoro nella regione, la lettura degli indicatori di gravità (rapporto tra gli infortuni permanenti e gravi sul totale degli indennizzati e la durata media delle giornate di astensione per infortunio) dice un'altra cosa; la gravità legata alla tipologia di infortunio è in aumento in molte zone territoriali, invariata in molte altre e solo in poche aree è in diminuzione. Inoltre la durata media (in giornate perse) presenta ancora livelli più elevati del dato medio nazionale.

Le definizioni ‘positive’ da parte dell’ Inail, mostrano la costante diminuzione (27%) degli infortuni riconosciuti con indennità temporanea, mentre quelli definiti ‘regolari senza indennizzo’ (che l’ Inail riconosce per conto di altre amministrazioni) sono aumentati del 110%. Il dato sugli infortuni mortali si è ridotto. Questo indicatore, statisticamente poco stabile, è però da considerarsi un fondamentale evento sentinella e tale trend in diminuzione aiuta a sostenere l’impegno che nelle Marche tutti i soggetti istituzionali e sociali stanno sostenendo con maggior vigore dalla entrata in vigore della 626/94 in poi.

Il nuovo Comitato di Coordinamento, nato nella Regione Marche nel Dicembre 2008 dall’applicazione dell’art. 7 del D. L. vo 81/08, ha ritenuto importante promuovere questa nuova edizione delle giornate Jesine con l’obiettivo di approfondire i mutati scenari sociali e legislativi, i risultati raggiunti e le criticità ancora esistenti, al fine di individuare gli obiettivi strategici da proporre per una prossima programmazione “di sistema” da attuare nel medio periodo. Questo Seminario vuol essere il momento di avvio di “percorsi” nuovi guidati in alcuni casi dalla programmazione nazionale, come per il piano di prevenzione agricoltura e del piano per la prevenzione delle neoplasie professionali, in altri dall’emergere di bisogni specifici come il sostegno alla creazione di una rete per i medici competenti ed una analisi dello stato della “consulenza nelle aziende” .

E’ stato infine affrontato il tema della comunicazione, sia quella tra i soggetti della prevenzione, sia quella finalizzata alla sensibilizzazione della popolazione. Da tempo la comunicazione ha assunto, nel bene e nel male, un ruolo a volte più importante dei contenuti stessi delle azioni che concretamente ogni giorno ciascun cittadino svolge per sè e per la società in cui vive. E’ pertanto indispensabile che anche per la comunicazione si ipotizzi un percorso che renda questo strumento utile ai fini della prevenzione nei luoghi di lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2010 alle 17:10 sul giornale del 28 settembre 2010 - 540 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche

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