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Fincantieri: manifestazione a Roma

fincantieri 2' di lettura 21/09/2010 -

“Il Piano industriale della Fincantieri per il ridimensionamento del personale e delle strutture si conosce solo per indiscrezioni di stampa e non è stato presentato ufficialmente, lo Stato- unico proprietario e unico grande assente - non dimostra alcun interesse per lo sviluppo della cantieristica come risorsa economica fondamentale in una penisola e, di più, non smentisce le voci che parlano, oltre che di chiusura di 2 cantieri, di rischio esuberi di 2500 lavoratori che possono salire presumibilmente a 7500 con l’indotto. “



E’ amareggiato e indignato l’assessore regionale al Lavoro, Marco Luchetti che ha partecipato questa mattina alla manifestazione nazionale - indetta da FIM, FIOM e UILM al Centro Congressi Frentani di Roma - insieme all’assessore provinciale Maurizio Quercetti e al Sindaco di Ancona, Fiorello Gramillano. Alla manifestazione erano presenti anche i parlamentari marchigiani Marina Magistrelli e Silvana Amati. Nel corso del dibattito è stata da tutti sottolineata l’estrema gravità della situazione di Fincantieri e la perdurante assenza del Governo sulla questione, che sembra non riconoscere ancora i contorni di una grave crisi di un’azienda nazionale. Tutti hanno evidenziato con forza la necessità di una ripresa delle trattative in un tavolo con Palazzo Chigi per lo sblocco della situazione, con la Presidenza del Consiglio cioè che detiene anche l’interim allo Sviluppo Economico. “ E’ per ora la strada più urgente da imboccare – è stato unanimemente affermato -la priorità assoluta per capire le reali intenzioni del Governo.”

La stesura del Piano industriale non è stata ufficializzata e si sta acuendo inevitabilmente la tensione dei lavoratori e delle famiglie. C’è un rischio effettivo di ridimensionamento che pone interrogativi, dubbi e incertezze sulle strategie che lo Stato vorrà attuare per rilanciare il settore. “La strategia per il rilancio del settore deve essere portata anche sui tavoli europei – ha aggiunto Marco Luchetti - se vogliamo davvero competere a livello internazionale. Si fa un gran parlare di “quote latte” – ha concluso – ma l’Europa sembra ignorare e a non porre la giusta attenzione su un settore che da solo impiega quasi 500 mila addetti in Italia.” Come coordinamento nazionale delle attività produttive in seno alla Conferenza delle Regioni, il Presidente Gian Mario Spacca scriverà nuovamente al Presidente del Consiglio dei Ministri per ribadire, a nome delle Regioni interessate, sedi di Cantieri, la necessità del Tavolo di confronto per conoscere le strategie per lo sviluppo della cantieristica navale in Italia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2010 alle 16:26 sul giornale del 22 settembre 2010 - 591 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica, ancona, fincantieri

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