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Cup unico: Mezzolani difende il progetto in Consiglio Regionale

3' di lettura 21/09/2010 -

La seduta del Consiglio è proseguita con una comunicazione dell'assessore alla salute Almerino Mezzolani sul nuovo centro unico di prenotazione per le prestazioni sanitarie.



L'assessore ha difeso il progetto, definendolo più volte "scelta forte e robusta" e "una delle condizioni per consentire alle Marche di rimanere tra le regioni di riferimento in Italia per la sanità". "Il progetto sconta una difficoltà iniziale – ha proseguito - tuttavia la dimensione di quello che stiamo realizzando non può sfuggire a nessuno". L'assessore ha ricordato che l'esordio del Cup è seguito a quattro giorni di sospensione del servizio, "questo ha significato che nel giorno di attivazione l'impatto sia stato più violento".

A questo si è aggiunto un afflusso improprio di richieste di informazioni. "Le telefonate il primo giorno – ha sottolineato Mezzolani - sono state 126mila. Un cup a regime come quello dell'area vasta di Bologna ne riceve 40mila in un mese, per quello marchigiano l'obiettivo è di 2000 al giorno. E' del tutto evidente che questi numeri hanno fatto saltare il sistema, provocando disagi ai cittadini, con i quali mi sono scusato". L'assessore ha infine precisato che nei prossimi giorni sarà in grado di fornire dati più dettagliati, mentre il dibattito dell'aula su questo argomento è stato fissato per la prossima seduta consiliare. I lavori sono proseguiti con una mozione presentata dal consigliere Massimo Binci (Sel) sulla nomina dell'ombudsman regionale. Nel presentare il documento, Binci ha sostenuto che "per una serie di motivi in parte politici e in parte legislativi questa nomina non è corretta" e ha proposto di nominare il nuovo ombudsman con un voto dell'aula durante la prossima seduta, "rientrando in questo modo nei sei mesi di tempo previsti dalla legge 23 del 2008". E' seguito l'intervento del capogruppo del pdl Francesco Massi che ha condiviso il giudizio positivo espresso da Binci su quanto realizzato dal precedente difensore civico, tanto che il suo gruppo ha rinunciato alla proposta di un candidato alternativo. Sull'argomento è intervenuto il presidente dell'Assemblea Vittoriano Solazzi che ha ricostruito dettagliatamente l'iter seguito nell'effettuare la nomina, passata nelle sue competenze. "La responsabilità affidata ad un singolo diventa molto più grande rispetto ad una elezione collegiale – ha sostenuto Solazzi - Mi assumo le mie responsabilità, può essere affidato il giudizio di leggitimità agli organismi competenti".

Solazzi ha infine ricordato che l'incarico di difensore civico non ha mai registrato una riconferma e che la figura del difensore è nel frattempo cambiata, assorbendo nuove competenze. Al voto la mozione è stata respinta con 20 voti contrari, 12 astenuti e uno favorevole. Dopo il voto positivo al proseguimento dei lavori nel pomeriggio, l'aula ha approvato all'unanimità una risoluzione in favore di Sakineh Mohammadi Ashtani, la donna iraniana di 43 anni condannata a morte per adulterio. Il documento, sintesi di due mozioni abbinate presentate dalle consigliere Paola Giorgi (idv) e Rosalba Ortenzi (pd), esprime la piena condivisione della richiesta di annullamento della sentenza, impegna la Giunta a sostenere la moratoria contro la pena di morte e il Presidente del Consiglio regionale a promuovere all'interno della conferenza dei presidenti delle assemblee legislative la difesa di Sakineh e dei diritti civili in Iran. Ultimo punto all'ordine del giorno affrontato dall'aula una mozione del consigliere D'Anna sull'attuazione dei diritti delle persone disabili. Dopo la verifica del numero legale richiesta al momento del voto dalla consigliera Maura Malaspina (udc), la seduta è stata sciolta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2010 alle 17:06 sul giornale del 22 settembre 2010 - 1839 letture

In questo articolo si parla di politica, almerino mezzolani, Assemblea legislativa delle Marche

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