counter

Macerata: al Lauro Rossi, lo spettacolo 'Il malato immaginario' con Gabriele Lavia

amo la mole spettacoli 6' di lettura 17/09/2010 -

Un cartellone ricco e di qualità connota la proposta del Teatro Lauro Rossi di Macerata per la stagione 2010-2011 promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La stagione percorre come lo scorso anno due linee di programmazione: la tradizionale Stagione di Prosa con grandi interpreti, maestri della scena ed esperienze di danza internazionali e Ricerche in corso, erede della rassegna Altri percorsi e nuovo contenitore per promuovere le attività teatrali (teatro e danza) nelle sfaccettature più rappresentative della sensibilità contemporanea.



L’inaugurazione giovedì 4 e venerdì 5 novembre è affidata a Beijing Dance Theatre, compagnia di danza tra le più apprezzate al mondo, scelta dal Ministero della Cultura Cinese per rappresentare la Cina in occasione dell’Anno della Cultura Cinese in Italia, a Macerata in esclusiva regionale. Stirred from a Dream è il titolo del lavoro presentato al Lauro Rossi che prende spunto dal capolavoro dell’opera Kunqu Peony Pavilion, inserita dall’Unesco nel 2001 “Capolavoro del Patrimonio Orale e Intangibile dell'Umanità” e rappresentata per la prima volta nel 1598 nel periodo della Dinastia Ming. La rilettura in chiave di danza contemporanea di questo caposaldo della cultura cinese ne distilla l’essenza in 70 intensi minuti creando un accattivante dance drama che esplora i confini tra la vita e la morte, tra l’amore e la follia, tra l’illusione e realtà.

Il nuovo anno si apre, l’8 e 9 gennaio, con un testo contemporaneo, Art di Yasmina Reza interpretato da tre attori di talento come Alessio Boni, Alessandro Haber, Gigio Alberti e diretto da Giampiero Solari. La commedia solleva la questione dell’arte e dell’amicizia, esplorando con ironia la profondità e la complessità dell’amicizia.

La stagione prosegue il 18 e 19 gennaio con un grande uomo di teatro Gabriele Lavia, interprete e regista de Il malato immaginario che dopo la felice esperienza con L'avaro, torna ad un altro testo simbolo della produzione di Molière, a lui particolarmente congeniale per la qualità della drammaturgia e lo spessore dei personaggi.

Luca Ronconi, maestro indiscusso nel panorama teatrale internazionale porta in scena per il Piccolo Teatro di Milano il 29 e 30 gennaio I beati anni del castigo, un romanzo di formazione di Fleur Jaeggy. La storia è ambientata in un collegio femminile, in Svizzera, dove la protagonista – in scena Elena Ghiaurov – vive dall’età di otto anni. Il racconto della donna, sorta di lettura di un suo intimo diario, apre le porte su un mondo in bilico tra l’idillio e la cattività, che possiamo chiamare un’“arcadia della malattia”, per usare le parole della scrittrice.

Alvis Hermanis regista lettone direttore artistico del Nuovo Teatro di Riga e recente vincitore del IX Premio Europa Nuove Realtà Teatrali, firma la regia di Le signorine di Wilko di Jaroslaw IwaszKiewicz, una delle figure più importanti della letteratura polacca contemporanea. Il lavoro - in scena il 12 e 13 febbraio - parte dal romanzo ambientato negli anni Trenta del secolo scorso ed ha come protagonista Wiktor, un uomo non ancora quarantenne che dopo un grave lutto decide di tornare per il periodo estivo nel villaggio della sua infanzia.

L’appuntamento con i grandi classici è affidato ad Amleto – in scena l’1 e 2 marzo – nella lettura che ne offre per il Teatro Stabile delle Marche la giovane regista marchigiana Valentina Rosati, diplomata all’Accademia Nazionale Silvio D’Amico. “Sono passati più di quattro secoli dalla nascita di Amleto – scrive la regista nelle note allo spettacolo - e questo dramma, forse il più famoso al mondo, resiste al tempo in maniera straordinaria.”

Dopo 44 anni dall'uscita del famoso e premiatissimo film che ha fatto epoca e che ha lanciato il grande Marco Bellocchio a livello internazionale, al Teatro Lauro Rossi il 23 e 24 marzo va in scena, in versione teatrale, I pugni in tasca con un cast d'eccezione che vede protagonisti Ambra Angioini e Pierluigi Belloccio e Stefania De Santis alla regia. La storia che si narra è la vita, crudele e difficilissima, di una famiglia devastata da malattie mentali e fisiche.

Processo a Cavour è il titolo del curioso spettacolo di Corrado Augias e Giorgio Ruffolo con Gherardo Colombo in scena il 13 e 14 aprile. Augias torna in teatro con un nuovo recital dedicato questa volta allo storico personaggio. Il conte Camillo Benso di Cavour è ritenuto colpevole di avere favorito l'unificazione di un paese privo dei requisiti politici, etnici e culturali necessari per affrontare al meglio un cambiambento così profondo. In scena tre attori nel ruolo dell'accusa, di Cavour e dell'Italia in una messa in scena che si avvale di filmati, musica e versi estratti da opere risorgimentali.

Il Teatro Lauro Rossi invita il suo pubblico a lasciarsi affascinare dalle “differenti tipologie di danze”. Dopo l’apertura con l’acclamata compagnia cinese Beijing Dance Theatre , il cartellone di Ricerche in corso propone il 10 novembre ancora in esclusiva regionale la giovanissima coreografa canadese, Virginie Brunelle, considerata una vera promessa della danza. Tra humor e dramma, lo spettacolo Les cuisses à l'écart du coeur mette in scena le grandi domande sull'amore attraverso una serie di quadri e di immagini dalla forte valenza estetica, in cui i corpi si trasformano continuamente grazie all'uso creativo dei vestiti.

Il cartellone di Ricerche in corso prosegue il 24 febbraio con la compagnia Ricci/Forte, osannata dalla critica e amatissima dal pubblico. I due, sceneggiatori di successo di parecchie serie tv, hanno letteralmente folgorato la scena italiana degli ultimi anni, proponendo un teatro iperperformativo, che scuote, diverte e sciocca lo spettatore. Richiesto ormai nei festival di mezza Europa, il duo artistico presenta a Macerata Macadamia nut brittle in cui tre adolescenti lottano tra la propria infanzia, le naturali pulsioni e l’ordine sociale a loro imposto. L’omaggio è al mondo di Dennis Cooper, ma significati e immagini si alternano sul palco con ritmi e rimandi pop senza mollare un attimo l’attenzione dello spettatore.

Il cartellone di contemporaneo si conclude il 10 marzo con Giorgio Felicetti, apprezzato artista marchigiano, interprete e autore di Mattei, produzione italo-svizzera scritta a quattro mani con Francesco Niccolini. Il progetto si inserisce nell’ambito della ricerca che Giorgio Felicetti sta portando avanti da alcuni anni su un “teatro del lavoro”. Lo spettacolo è il frutto di una lunga ricerca fatta di testimonianze dirette, interviste a persone che hanno conosciuto Mattei, e di consultazione di libri, foto, film, documentari e soprattutto dei materiali prodotti dal tribunale di Pavia, sulla ricostruzione degli ultimi giorni di vita e sul giorno della morte del Presidente dell’ENI.

Nuovi abbonamenti in vendita dal 13 ottobre presso Biglietteria dei Teatri (tel. 0733 230735 - 0733 233508).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2010 alle 17:19 sul giornale del 18 settembre 2010 - 860 letture

In questo articolo si parla di teatro, spettacoli, amat marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/cfH





logoEV
logoEV