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Un'interrogazione di Bucciarelli e Binci sul sovraffolamento delle carceri marchigiane

carcere 2' di lettura 16/09/2010 -

Interrogazione dei consiglieri Raffaele Bucciarelli e Massimo Binci in merito al sovraffollamento ed al trattamento dei detenuti nelle carceri marchigiane.



I sottoscritti Consiglieri regionali premesso che

la Repubblica garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, e la Costituzione afferma (art. 27) che i trattamenti di detenzione a cui è sottoposto chiunque sia riconosciuto colpevole di reato, non possono essere contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato; ricordato che il sovraffollamento delle carceri italiane, ormai da considerare come aggravio alla semplice detenzione e ostativo delle politiche trattamentali, ha raggiunto il limite di oltre 67.000 persone e nelle Marche le presenze, al 28.06.2010, sono di 1082 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 762 unità; ricordato ancora che a seguito della visita di iniziativa dell’ufficio dell’Ombudsman Regionale alla casa di reclusione di Fermo, alla quale hanno partecipato anche l’On. Remigio Ceroni, l’Assessore regionale Luca Marconi, i Consiglieri regiona-li, Maura Malaspina e Massimo Binci ed il Dirigente dei Servizi sociali della Regione Marche, Paolo Mannucci, è stata presentata da parte della consigliera Rosalba Ortenzi una mozione, specificamente relativa al sovraffollamento di quella struttura che non è stata ancora discussa dall'Assemblea legislativa regionale;

considerato che sostanzialmente in tutte le strutture penitenziarie del territorio regionale si verificano le medesime condizioni, che ostacolano sia le attività di formazione che quelle di istruzione, causando difficoltà perduranti nel tempo anche agli agenti di polizia penitenziaria, come testimoniato dalle numerose manifestazioni che gli stessi sono stati costretti a organizzare per informare la cittadinanza sulle difficoltà con cui portavano avanti il loro lavoro; considerato altresì che le attività lavorative e formative sono elementi di soddisfazione e di sostentamento per i detenuti e le loro famiglie, e si è costruito nella regione un’attesa rispetto alla continuazione di varie esperienze in collaborazione con i soggetti del terzo settore che hanno individuato assieme al personale penitenziario alcune modalità adatte alle varie lavorazioni;

ricordato infine che con la legge regionale 28/2008 “Sistema regionale integrato degli interventi …a favore degli ex detenuti”la Giunta regionale si era impegnata a portare a termine il passaggio della sanità penitenziaria al SSN, come dalla legge nazionale 230/1999, per assicurare prestazioni garantite dai LEA interrogano il Presidente della Giunta regionale per conoscere quali azioni egli abbia intenzione di portare avanti per agevolare gli interventi formativi e lavorativi per i detenuti;

quali azioni abbia intenzione di intraprendere per informare la collettività sulla vita che si svolge dietro ai cancelli dei penitenziari, svolgendo così una funzione educativa ed informatrice;

a che punto sia l’iter della sanità penitenziaria, iniziato nel 2009 come illustrato in quell’anno dalla V commissione permanente.


   

da Raffaele Bucciarelli e Massimo Binci
Consiglieri regionali




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2010 alle 17:56 sul giornale del 17 settembre 2010 - 645 letture

In questo articolo si parla di politica, carcere, massimo binci, Raffaele Bucciarelli, carcere montacuto

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