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Potenza Picena: in mostra le opere di Giuseppe Gentili

3' di lettura 12/09/2010 -

Lo scultore marchigiano Giuseppe Gentili presenta le sue ultime creazioni in una mostra che si terrà a Potenza Picena dal 16 al 26 settembre presso la Sala Mostre “Umberto Boccabianca” e che verrà presentata al Teatro ”Bruno Mugellini” il 16 settembre alle ore 17,00.



La mostra di colui che viene denominato il “Charlie Chaplin” della scultura, è curata da Antonella Ventura e dà un nuovo afflato all’opera di questo grande artista che opera con materiali come il ferro, il bronzo che con il fuoco della fiamma ossidrica fonde, plasma, vivifica.

Le sue sono opere che attirano, catturano, parlano di pace, di amore, di vita indipendentemente da come si presentano:aggrovigliate, lucenti, gigantesche, doloranti.
Opere di grande spessore che testimoniano il suo impegno umano e sociale, il suo “urlo” contro la guerra, le prepotenze, le ingiustizie, la violenza.

Giuseppe Gentili, è il narratore di un epoca straordinaria che sta volgendo al termine , in cui l’uomo del suo tempo con la forza delle sue mani, e la maestria del suo ingegno ha rivoluzionato il rapporto uomo-macchina, e di cui il primo è diventato funzione del secondo.


Biografia
Giuseppe Gentili nasce a Pollenza ( Macerata ) nel 1942, frequenta gli studi artistici e consegue il Diploma di Maestro d'Arte nel 1963. A venticinque anni espone le sue prime opere in scultura, con consenso di pubblico e di critica. Innovativo per la tecnica e per il materiale che adopera, realizza pannelli in basso rilievo, sbalzi in rame, bronzetti e numerose opere di grande dimensione: lavora con la fiamma ossidrica, mista alla fusione.
Di lui si interessano per il collezionismo: Charlie Chaplin, che acquista tre opere; Federico Fellini, il regista delle favole folli; Pablo Picasso, che accetta l'offerta di un "Don Chisciotte", figura emblematica nella produzione dello scultore. L'artista iberico pone l'opera, alta più di due metri, nel parco della sua villa di Mongius ( Nice ), assegnando di fatto un riconoscimento alla genialità creativa dello scultore.
Espone a Montreal ( Canada ), impressionando per la drammaticità esistenziale delle opere, e a Nizza, città dove, in occasione del terzo "Grand Prix de New York", gli viene assegnata la targa "Plaquette d'or - Statue de la Libertè".
Nel 1979, l'artista si trasferisce a Spoleto, instaurando con il Festival dei Due Mondi un proficuo lavoro dialettico, che si traduce in mostre e in celebrazioni della sua arte ( Spoleto Magazine ).
Eccentrico ed anticonvenzionale, gestisce il mondo creativo con atteggiamenti di vita, che plasma come pezzi visivi: contesta e irride "il rispetto dell'arte ufficiale - che egli dice - in Italia combina grossi guai". Nascono così le tante sculture alla fiamma ossidrica, che diffonde in Italia e al'estero, entrando nelle case e nelle collezioni di molti privati.
La sua personalità può riassumersi con quanto racconta di sè stesso: "Non voglio essere chiamato contestatore, non m'interessa accordarmi ad una qualsiasi protesta. Io vivo per la mia arte e della mia arte. E chi non sa cosa sia l'Arte non può capirmi".
Al proclama, seguono opere di grosso spessore per l'impegno umano e la valenza sociale:dalla ricerca indirizzata verso episodi della Bibbia (particolarmente drammatica la serie di Caino e
Abele ) al volto di Cristo della Sindone, carico di tragedia; dal Don Chisciotte al grido de L'uomo di Sarajevo.
Dopo avere migrato in più luoghi, con ansia creativa, ora ( e per quanto ancora? ) risiede in campagna presso Camerino producendo la metafora della vita. (www.giuseppegentili.it)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2010 alle 14:55 sul giornale del 13 settembre 2010 - 624 letture

In questo articolo si parla di cultura, potenza picena, comune di potenza picena, giuseppe gentili

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