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Fabriano: trafigge un cane con una freccia, denunciato un 68enne

Carabinieri di notte 2' di lettura 10/09/2010 -

Un cane di razza meticcia di piccola taglia di colore nero è stato trafitto da un grosso dardo, scoccato da una balestra, e per tale motivo a causa di una profusa emorragia versava in gravissime condizioni. Sottoposto pertanto ad un lungo e complicato intervento chirurgico, dovrebbe essere fuori pericolo.



L'episodio è avvenuto a Fabriano qualche giorno fa. Saputa la notizia, i Carabinieri di Fabriano hanno raccolto le informazioni ed avviato le indagini. Una squadra del Nucleo Operativo, capeggiata dal Maresciallo Antonello Paterni e coadiuvata dal Brigadiere Marco Fumanti, si è recata presso lo studio veterinario del luogo dove il cane era stato portato d'urgenza per accertarsi delle condizioni dell'animale.

Qui la brutale scoperta, il cane era stato trafitto da un grosso dardo scoccato da una balestra. Effettuato quindi un sopralluogo nel punto in cui l'animale si riteneva fosse stato ferito, i militari hanno rinvenuto tracce utili per arrivare all'individuazione del presunto autore. Passate al setaccio tutte le abitazioni circostanti, i militari hanno posto la propria attenzione su un 68enne del luogo, risultato essere proprietario di una balestra semi professionale.

Il blitz dei Carabinieri nella mattinata di giovedì a casa dell'uomo hanno permesso di scoprire che i dardi della balestra del 68enne e quello che ha trafitto il cane meticcio combaciavano. E’ bastato poco perché il 68enne venisse individuato come l’autore del grave ferimento. Condotto in caserma per gli accertamenti successivi, ha assunto subito un atteggiamento collaborativo, tanto da non tardare ad assumersi la paternità dell’episodio.

Il gesto del fabrianese sarebbe giustificato, secondo la dichiarazione dell'autore, dalla necessità di non vedere “Pongo” (il nome dell’animale ferito) infastidire il cane di proprietà dell'uomo che tiene legato alla catena nella propria corte non recitata davanti ad un capanno.

Il fabrianese di 68 anni, accertato quale autore del gesto, deve ora rispondere del reato (art. 544 ter del codice penale) che prevede una pena sino ad un anno di reclusione. Nel frattempo il piccolo 'Pongo', che dovrebbe essere fuori pericolo, è tornato a casa dai proprietari che hanno inviato ai militari parole di apprezzamento per l'impegno profuso nella conduzione delle indagini.






Questo è un articolo pubblicato il 10-09-2010 alle 18:50 sul giornale del 11 settembre 2010 - 881 letture

In questo articolo si parla di cronaca, carabinieri, fabriano, Sudani Alice Scarpini

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