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Sant'Angelo in Vado: apre il suo ecomuseo con la mostra nazionale del Tartufo bianco

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L’Alta Valle del Metauro è una zona delle Marche nord-orientali, entroterra ad un passo da Toscana, Umbria ed Emilia Romagna, increspato da dolci colline e rilievi montuosi, solcato da valli verdi e boscose.

In questo suggestivo lembo di terra le attività agricole e forestali, l’artigianato, l’industria ed il turismo convivono con il patrimonio storico in un ambiente di rara bellezza. Qui sorge Sant’Angelo in Vado, una delle cittadine più ricche di arte e cultura della verde valle del fiume Metauro, a soli 20 km dalla perla rinascimentale che è Urbino. In epoca Romana il suo nome era Tifernum Mataurense e durante il Medio Evo fu capitale della Massa Trabaria, governata dai Brancaleoni e successivamente da Federico da Montefeltro.

Seguì così le sorti del Ducato di Urbino fino al 1631. Distrutta nel VI secolo dai Goti, venne ricostruita dai cittadini che la cinsero di mura, in parte ancora visibili, e la chiamarono “Sant’Angelo” in onore dell’Arcangelo Michele, e “in Vado”, da guado, poiché solcata dall’imponente Fiume. Il centro storico medievale conserva quasi intatta la sua fisionomia d’origine: un piccolo scrigno, un vero e proprio museo territoriale all'aria aperta che i più grandi artisti di epoca Manierista hanno arricchito nel tempo, lasciando testimonianza del Genius Loci.

Una fra tutti la splendida Chiesa di Santa Maria dei Servi, risalente al XII secolo e classificata monumento nazionale, dove fino al novembre è allestita la mostra “Sacro e Profano, alla Maniera degli Zuccari”, opere dei grandi fratelli Taddeo e Federico Zuccari, esponenti del Manierismo a cui la cittadina ha dato gli illustri natali. La “caccia al tesoro” tra chiese fastose e palazzi nobiliari dislocati nel territorio comunale ritorna alle origini romane presso Campo della Pieve, a due passi dal centro storico.

Qui una campagna di scavi ha riportato alla luce la Domus del Mito, parte dell’antico municipio romano della Tifernum, il più importante ritrovamento archeologico degli ultimi cinquant’anni in Italia Centrale. I suoi mosaici di rara e straordinaria bellezza e ottima fattura possono essere ammirati tutto l'anno. Tartufo, “vip” della Tavola Simbolo e vanto di queste terre è un rinomato frutto della terra apprezzato dai buongustai: il Tartufo Bianco Pregiato. Sant'Angelo in Vado, Capitale del Tartufo, “celebra” ogni anno questa delizia culinaria con la Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche, kermesse giunta alla 47° edizione, che si svolgerà tutti i fine settimana dal 9 al 31 ottobre 2010.

Alla manifestazione si abbina anche la XXXVI° Gara Nazionale di Cerca al Tartufo e il premio Tartufo d'Oro, assegnato a vip e giornalisti affezionati a questa terra. Dagli anni Settanta tanti illustri personaggi del jet set hanno solcato il tappeto rosso della manifestazione: da Umberto Eco a Rita Levi Montalcini. E ancora, Irene Pivetti, Pupi Avati, Guido Bertolaso e la affezionatissima “madrina” di tante edizioni, Maria Grazia Cucinotta. La mostra attira ogni anno decine di migliaia di persone: gourmet, cercatori, troupe televisive, turisti italiani e stranieri, desiderosi di degustare il prezioso tubero e di ammirare le bellezze del territorio.

Durante la Mostra del Tartufo si danno appuntamento anche gli amanti dello sport, migliaia di centauri e camperisti che si reincontrano di edizione in edizione per il Raduno Nazionale Camperisti e il Motoraduno Internazionale. Un popolo vario e colorato, che anima per quattro week end questo borgo di 4000 abitanti: una piccola grande comunità che partecipa attivamente alle numerose e divertenti iniziative in programma. Durante la manifestazione aprono al pubblico i ristorantini adibiti nelle cantine monumentali, dove dal Settecento di produce il Vino Santo, per offrire prelibati menù tradizionali a base di tartufo bianco realizzati dalle mani sapienti dei migliori chef locali.

Ttutte le piazze si fanno palcoscenico per artisti di strada e geniali musici; i monumenti e il territorio circostanze diventano percorsi di trekking sia rurale che urbano alla scoperta di tesori architettonici e paesaggistici nascosti. Mercatini di prodotti tipici locali e di tartufo pregiato permetteranno ai visitatori di portare a casa profumati cadeaux. Tutto questo e molto altro è Sant'Angelo in Vado e la 47° edizione della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato: una civiltà antica duemila anni che non smette di regalare sorprese.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2010 alle 16:39 sul giornale del 01 settembre 2010 - 735 letture