Jesi: la parola al nuovo assessore Lasca, 'Spazio ai giovani e al futuro'

leonardo lasca 3' di lettura 14/07/2010 -

Il Partito Democratico ha acquisito un assessore in più dopo il rimpasto di giunta: si tratta di Leonardo Lasca, nominato da Belcecchi come nuovo assessore alla Cultura, dopo il forfait di Valentina Conti dello scorso febbraio.



"Nei giorni precedenti l' attribuzione delle nuove deleghe assessorili ero all'estero -riferisce l'assessore Leonardo Lasca- quando sono tornato ho saputo che circolava il mio nome per questo incarico. Dopo aver visto i molti rifiuti incassati dal sindaco e aver valutato la necessità ed urgenza di ripristinare una situazione di normalità amministrativa e politica, mi sono reso disponibile. So che molti si aspettavano qualcuno di più giovane, ma credo che in un momento di difficoltà politica come questo, soprattutto dopo la vicenda della Sadam e vista la scadenza prossima del mandato tra 18 mesi, fosse utile nominare una persona che avesse caratteristiche anche politche". L'assessore esprime anche pieno entusiamo per il lavoro che sta per affrontare. "Chi ha deciso e valutato la mia nomina credo abbia anche considerato l'esperienza come un fattore positivo in questa difficile fase politica cittadina. Per quanto mi riguarda metterò tutto il mio impegno ed entusiasmo per questo incarico."

Lasca, già assessore alla Cultura a Jesi dall'80 al'83 con il sindaco Cascia, ha iniziato in questi due primi giorni di insediamento al Comune a lavorare sul programma per la Cultura a Jesi: "Alcuni punti sono già definiti, chiarisce l'assessore, in primo luogo le celebrazioni pergolesiane in occasione del tricentenario dalla nascita di Pergolesi che rappresentano un punto di forza per il programma culturale della città; celebrazioni che continueranno anche nel 2011."

Certo che in un momento così critico dal punto di vista finanziario e con i considerevoli tagli che sono stati apportati alla Cultura, non è semplice dare vita a un programma ricco di eventi e iniziative. Ma Lasca non dispera: "Non si possono fare miracoli, sto cercando di capire la situazione finanziaria del Comune e i fondi riservati alla Cultura per decidere entro quali margini operare -spiega l'assessore- sto cercando di rimettere in moto una macchina che si era fermata a causa delle dimissioni di Valentina Conti (che ha svolto un ottimo lavoro) e della sua tardiva sostituzione".

Per quanto riguarda il programma culturale del prossimo anno, Lasca anticipa che si terranno delle iniziative volte a festeggiare il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, evento in cui si riuniscono le tre linee fondamentali secondo cui l'assessore opererà: memoria, identità e futuro. "L'idea è quella di creare qualcosa di innovativo, niente di vecchio o di stantio. Lascerò molto spazio ai giovani, vorrei infatti passaree il testimone a qualcuno che porti freschezza e novità. Il futuro è importante ma non si costruisce senza un'identità precisa basata sulla memoria, intesa come tratto fondante dell'identità, e sull'identità collettiva, intesa come condivisione ed elemento necessario per guardare e progettare il futuro".






Questo è un articolo pubblicato il 14-07-2010 alle 16:02 sul giornale del 15 luglio 2010 - 621 letture

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