counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > ATTUALITA'
comunicato stampa

Spedizione dei periodici locali e no profit, Spacca: tariffe inique che paralizzano l'informazione locale

2' di lettura
803

gian mario spacca

Senza scomodare la libertà di stampa (ma ce ne sarebbe motivo), una sola parola basterebbe a definire la situazione che sta vivendo sulla propria pelle l’editoria minore: iniquità.

Nonostante le proclamate buone intenzioni del Governo di ripristinare le tariffe agevolate per le spedizioni postali di periodici -attraverso la recente legge di conversione del decreto-legge che dal 1° aprile ha di fatto cancellato e oscurato la possibilità di informare da parte di quella che è la voce più vicina alle comunità - assistiamo ancora purtroppo alla paralisi del settore dell’ editoria locale. Che non riesce a far fronte ai costi di spedizione e si trova costretta a rinunciare anche alla stampa, con ricadute ovviamente negative anche sul settore grafico e tipografico. Ciò che è inaccettabile è che venga colpito indiscriminatamente proprio il settore no profit, quello che per “sopravvivere” ha fatto finora salti mortali e che rischia così di chiudere definitivamente, sottraendo alla comunità regionale un’attività di informazione puntuale, scambi culturali e sociali di grande valore che restituiscono precisamente l’anima di una realtà viva e propositiva.

Contro questo provvedimento vessatorio- che si è tradotto in aumenti che toccano il 120% di media e il 500% in alcuni casi - si sono alzate unanimi le proteste di tutte le forze politiche, comprese quelle della maggioranza, degli editori, dei sindacati di categoria, degli Ordini dei Giornalisti. Ma nulla sembra cambiare, se le Poste Italiane continuano ad applicare tariffe sproporzionate a chi per statuto non ha budget aziendali o ritorni economici: nella maggior parte dei casi infatti le copie sono spedite alle famiglie gratuitamente. Tutto ciò mentre le grandi testate nazionali che fanno riferimento a potenti gruppi economici magari continuano a prendere lauti contributi dallo Stato perché basati sulla logica dei parametri di vendita, mettendo a rischio così i piccoli giornali che non possono contare né sugli introiti pubblicitari né su alte diffusioni. A fronte di questo triste quadro, la Regione invece continua a credere alla validità di questa attività di informazione, tanto che nell’ultimo anno – attraverso la legge 51/97 “Sostegno all’editoria” - ha stanziato a favore dei periodici e altre iniziative editoriali circa 40 mila euro, su un totale di quasi 190 mila euro a favore di tutta l’informazione locale.”



gian mario spacca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2010 alle 18:12 sul giornale del 29 maggio 2010 - 803 letture