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Pesaro: la Gdf scopre un'evasione fiscale attraverso S. Marino per quasi 1 milione di euro

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guardia di finanza

La Guardia di Finanza di Pesaro ha sottoposto a stretto monitoraggio gli interscambi commerciali e finanziari delle imprese del pesarese operanti con quelle della Repubblica di San Marino. Gli uomini del locale Nucleo di Polizia Tributaria hanno scoperto un’evasione fiscale internazionale, messa in atto da un'azienda pesarese, mediante la sovrafatturazione di operazioni passive da parte di una società sammarinese, di circa 1 milione di euro.

Gli uomini del locale Nucleo di Polizia Tributaria hanno scoperto un’evasione fiscale internazionale, messa in atto da un'azienda pesarese, mediante la sovrafatturazione di operazioni passive da parte di una società sammarinese, di circa 1 milione di euro. L’attività investigativa ha consentito di accertare che l'impresa utilizzava una speciale materia prima che per anni le era stata fornita da determinati operatori commerciali: esteri e nazionali. Queste forniture sono però improvvisamente diminuite a favore di un'impresa residente nella Repubblica di San Marino, collegata da particolari vincoli contrattuali con la società residente nella provincia pesarese. Tale cambio ha comportato l'aumento del prezzo.

La frode era articolta in tre passaggi: i beni provenienti da Paesi esteri comunitari venivano consegnati direttamente ai cantieri dove l'azienda italiana operava; il produttore estero, poi, fatturava all'impresa sammarinese che, a sua volta, rifatturava all'azienda pesarese. Nel passaggio tra il soggetto economico sammarinese e quello nazionale avveniva la “lievitazione” della spesa fino al 33%. L'aumento del prezzo della materia prima ha permesso di ottenre un risparmio di imposta per circa 420.000 euro a danno dell'erario.



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Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2010 alle 20:05 sul giornale del 29 maggio 2010 - 744 letture