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150° dell'Unità d'Italia: a Senigallia la sede del governo piemontese

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marco severini

Senigallia sede provvisoria del governo piemontese nelle Marche. E' lo “scoop” annunciato in anteprima dal prof. Marco Severini, docente di storia all'Università di Macerata, che ha realizzato un progetto di ricerca storica intitolato Le Marche e l’Unità d’Italia, promosso dal Comitato Provinciale di Ancona dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.

Una scoperta storica che proietta la spiaggia di velluto alla ribalta della cronaca in concomitanza delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. E non è un caso che lo studio del prof. Severini sarà presentato proprio a Senigallia il 2 ottobre prossimo, insieme ad un dvd.

“Il 19 settembre 1860 giunse a Senigallia Lorenzo Valerio, commissario straordinario per le Marche nominato alcuni giorni prima dal premier Cavour
-racconta Severini- Per undici giorni la località adriatica fu sede provvisoria del governo piemontese-italiano nelle Marche e da essa Valerio emanò una serie di decreti che abolirono le strutture teocratiche e datate dello Stato Pontificio e introdussero quelle laiche e moderne dello Stato liberale. Fu promulgata la legge comunale e provinciale del Regno di Sardegna e quella sulla Guardia nazionale, venne concessa la libertà di culto e la parità di diritti civili e politici a prescindere dal credo religioso, fu abolito il Sant’Uffizio, il diritto d’asilo e il foro ecclesiastico, venne soppressa la Compagnia di Gesù ed espulsi dallo Stato i suoi membri stranieri, fu abbassato il prezzo del sale e prorogata la scadenza delle cambiali, e via dicendo”.

Ironia della sorte, la “caduta” dello stato pontificio nelle Marche prese il via proprio dalla città dell'allora papa Pio IX. “Il 30 settembre, una volta liberata Ancona dalle truppe papaline, il commissario Valerio lasciò Senigallia per trasferirsi in quello che da lì a poco sarebbe diventato il nuovo capoluogo regionale -prosegue Severini- Questa è, in sintesi, la storia degli eventi che segnarono il passaggio di poteri nel 1860”. Il progetto curato da Severini è partito nel giugno 2009 dal Comitato di Ancona, tra i primi a muoversi nella penisola in previsione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Lo studio è sostenuto da enti pubblici e privati, ha coinvolto una ventina di studiosi delle Università e dei principali istituti di ricerca storica marchigiani e prevede un approccio articolato, che spazia dalla storia politica a quella socio-economica, da quella culturale a quella civile.

Da questa iniziativa scaturiranno un volume di circa 300 pagine, pubblicato da un editore nazionale, e un dvd che saranno presentati a Senigallia sabato 2 ottobre 2010. A distanza di un anno dal suo varo, sabato prossimo, 15 maggio, si terrà un bilancio sullo stato dei lavori a Castelfidardo, presso la Fondazione Duca Roberto Ferretti di Castelferretti, a margine della III Giornata Annuale del Comitato dell’Istituto di Ancona. Previsti gli interventi del curatore dell’opera, del presidente del Comitato, prof. Gilberto Piccinini dell'Università di Urbino e del dr. Vittorio Zazzaretta, in rappresentanza di uno dei partner dell’iniziativa.



marco severini

Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2010 alle 20:28 sul giornale del 15 maggio 2010 - 830 letture