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Domotica, innovazione e longevità attiva: si aprono i lavori del progetto Jade

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“Il progetto per la nascita di un distretto marchigiano della casa intelligente, a sostegno della longevità attiva e dell’innovazione è un progetto molto importante che permetterà alla nostra regione di entrare in contatto con altre realtà d’Europa, approfondendo i vari aspetti della domotica”.

Con queste parole il Presidente della Regione Marche Spacca ha espresso la sua grande soddisfazione per l’approvazione da parte della Commissione Europea del progetto Jade (Joinign Approaches for the Integration and Development of transnational knowledge clusters policies related to indipendent living of Elderly). Scelto insieme ad altri 6 “eccellenti” progetti europei tra i 35 presentati nell’ambito dello sviluppo della conoscenza e ricerca nelle regioni, sarà interamente finanziato dall’Europa con un budget di 2,8 milioni di euro. “Un grandissimo riconoscimento questo – prosegue Spacca - che si aggiunge alle eccellenze delle Marche prima regione italiana, insieme alla Toscana, a far parte del 7° programma quadro di ricerca.”


Dopo una fase di stallo a livello nazionale che dura da circa due anni per un’intesa con il Governo che stenta ad arrivare, il progetto sembra finalmente vicino alla sua realizzazione. Due gli ambiti coinvolti: quello delle politiche per la longevità attiva, rivolte appunto agli anziani, e quello dell’innovazione rivolto al sistema imprenditoriale marchigiano per lo sviluppo della domotica. "L’innovazione è infatti il filo conduttore dell’intero progetto – spiega Giaccaglia Amministratore della Svim - che ha come obiettivo il miglioramento della qualità della vita, in particolare della quotidianità degli anziani". Attraverso la domotica, intesa come occasione di sviluppo dell’autonomia e della sicurezza nella vita dell’anziano, l’integrazione di tutti gli impianti tecnologici presenti nell’abitazione agevolerà e renderà più confortevole la vita di molti.


Oltre al progetto Jade, altri due progetti della Regione hanno recentemente ottenuto i finanziamenti dell’Unione Europea: sempre ponendo l’accento sull’innovazione tecnologica, Iktmed e Wide, sviluppati in collaborazione con la CNA Marche, sono volti al potenziamento della capacità d’innovazione delle piccole e medie imprese al fine di renderle più competitive sui mercati internazionali. Insieme alla Svim coordinatore dei tre progetti e all’Inrca, ente di ricerca, Jade vanta un partenariato internazionale di alto livello dalla Finlandia, Francia e Regno Unito alla Turchia, tra cui: Adebag(Association for the development of Bioindustry in the Grenoble Area), Sehta (South East Technologies Health Alliance), Safe and Secure Living in Elderly Cluster e Instanbul Cluster.


Ma la collaborazione si estende a moltissimi altre imprese regionali, enti pubblici e privati come l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Camerino e varie aziende. Entro settembre inizierà dunque la fase preparatoria dei lavori, i cosiddetti start-up, che durerà per circa 36 mesi, al termine dei quali verrà costituito il piano di ricerca condiviso da tutti i partner per la nascita di un Distretto marchigiano della domotica.





Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2010 alle 16:18 sul giornale del 11 maggio 2010 - 1467 letture