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Bicentenario dell'indipendenza dell'America Latina, iniziate le riprese del docufilm con Marcorè

Neri Marcorè 5' di lettura 24/04/2010 - Con il cameo di Neri Marcorè iniziate ieri a Caldarola le riprese del docufilm “Francesco Tamburini. La costruzione del potere” sostenuto da Regione Marche –Marche Film Commission e realizzato da He.Go. Film.

Un’affascinante inflessione spagnola e ogni scena da “buona la prima”. Così Neri Marcorè ieri a Castello Pallotta di Caldarola ha tenuto a battesimo il primo ciak del docufilm “Francesco Tamburini. La costruzione del potere”, sostenuto da Marche Film Commission e realizzato da “He.Go. Film produzioni” nell’ambito del progetto che la Regione Marche- Servizio Internazionalizzazione sta realizzando per le celebrazioni del Bicentenario dell’Indipendenza dalla Spagna dell’America Latina. Le celebrazioni svolgeranno in tutto il Sud America e in Argentina dal 21 al 25 maggio. La proposta della Regione Marche di valorizzare e diffondere la figura dell’architetto ascolano Francesco Tamburini, attraverso una mostra che si terrà in autunno e un docufilm, è stata accolta molto favorevolmente dal Ministero degli Esteri e Ministero Beni culturali, oltre che dall 'Istituto di Cultura Italiano di Buenos Aires e dall’Ambasciata italiana, tanto che l’iniziativa marchigiana sarà tra quelle più rappresentative da presentare nel “Padiglione Italia” costruito insieme a quello di altri paesi, attorno all'Obelisco di Buenos Aires, snodo dell'arteria principale Avenida de Mayo che attraversa tutto l'impianto urbano della città.


La proiezione a ciclo continua del docufilm della durata di 10 minuti sarà accompagnata dall’esposizione dei 5 grandi disegni acquerellati di Tamburini provenienti da Jesi. Neri Marcorè che ha detto di sentirsi “legato a Marche Film Commission da un rapporto affettuoso”, ha accettato come sempre con la massima disponibilità e generosità verso la sua regione, di interpretare in panni ottocenteschi e vistosi baffi un cameo nel ruolo di un addetto d’ambasciata argentino che convince l’ascolano Francesco Tamburini a lasciare le Marche e trasferirsi in Argentina per diventare un grande architetto, progettando quelli che saranno i Palazzi del potere,non solo a Buenos Aires ma anche a Córdoba, Santa Fe, Mendoza, San Luis, Santiago del Estero e a Rosario. Tamburini infatti in soli sette anni – dal 1883 all’anno della sua morte, il 1890- progettò o portò a realizzazione tra i numerosi altri edifici, la Casa Rosada e il Teatro Colon a Buenos Aires. Diretto da Henry Secchiaroli e Andrea Giomaro, Neri Marcorèalternando nelle pause delle riprese battute anche in spagnolo e la professionalità da grande attore, ha saputo creare un clima di cordialità e amicizia che ha incoraggiato i due giovani registi marchigiani e tutta la troupe. La simpatia e la disponibilità a mettersi in gioco di Marcorè ha prodotto un entusiasmo palpabile e galvanizzato tutto il set dove occorreva muoversi con estrema cautela per gli arredi antichi originali e preziosi.


Al Castello sono stati girati anche alcuni esterni: nella finzione scenica Tamburini che percorre i vicoli di Genova per andare ad imbarcarsi per l’Argentina. L’attore di Sant’Elpidio ha anche visitato il Castello Pallotta, location scelta, insieme ad Ascoli Piceno, Recanati, Fabriano, Jesi, e l’Università Politecnica delle Marche ad Ancona, per le scene che vedono, tra gli altri interpreti, Riccardo Leonelli nel ruolo di Francesco Tamburini e l’architetto Fabio Mariano che, oltre ad aver fornito il suo contributo scientifico al progetto, interpreterà un professore universitario studioso dell’opera di Tamburini. Il docufilm infatti alterna in parallelo il racconto dei tratti salienti della vita di Tamburini a rimandi alla realtà attuale come spunto e riflessione per una riscoperta della sua opera e della concezione urbanistica. Oltre alla Farnesina e al Ministero dei Beni Culturali, sono coinvolti nel coordinamento delle Celebrazioni per il Bicentenario, l’Università di Camerino in rappresentanza del CUIA, l’I.I.L.A., l’Accademia dei Lincei; la Regione Liguria, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna; la Società Dante Alighieri; l'ANCE, il CASD, la Fondazione Casa America , la Direzione del Festival del Cinema Latino Americano e naturalmente la Regione Marche. Il progetto prevede di realizzare a Buenos Aires, Córdoba e Santa Fè, una mostra dedicata a Francesco Tamburini e alle sue opere, espressione del potere civile e del processo di modernizzazione allora in atto nelle istituzioni argentine. La Regione Marche, ha inteso creare un’aspettativa emozionale della grande mostra che si terrà in autunno con un’iniziativa di forte impatto visivo- il docufilm appunto –girato interamente nelle Marche e che , grazie a Marche Film Commission, ha messo in rete amministrazioni locali e valorizzato figure professionali marchigiane, dalla produzione cinematografica alle maestranze.


Il docufilm – elemento cardine del progetto e la partecipazione straordinaria di Neri Marcorèche contribuirà a dare ulteriore spessore all'intera iniziativa- verrà realizzato per restituire il significato e la profondità del segno lasciato dall’opera dell’architetto ascolano, sia nel disegno dello spazio del potere della nascente repubblica argentina, sia nella storia sociale di una migrazione colta che, affiancandosi all'altra migrazione, ha contribuito fortemente alla costruzione della storia civile dell'Argentina. Primo appuntamento con la presentazione del film, il 18 maggio in occasione della visita di una delegazione di rettori delle Università Argentine all'Università di Camerino, alla presenza di rettori e accademici e rappresentanti del Ministero degli Affari esteri e di quello della Ricerca.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2010 alle 17:53 sul giornale del 26 aprile 2010 - 776 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, neri marcorè, america latina, indipendenza





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