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Castelfidardo: la salma di Simone ancora bloccata in Tailandia

1' di lettura 22/04/2010 - Il corpo di Simone Teneriello, 28 anni, ucciso a Phuket in circostanze ancora poco chiare, è ancora in Thailandia. Non ci sono ancora notizie sicure circa la possibilità di un rientro a breve della salma, anche se si ipotizza che domani il corpo potrebbe essere trasportato a Bangkok.

Il corpo di Simone Teneriello, 28 anni, ucciso a Phuket in circostanze ancora poco chiare, è ancora in Thailandia. Non ci sono ancora notizie sicure circa la possibilità di un rientro a breve della salma, anche se si ipotizza che domani il corpo potrebbe essere trasportato a Bangkok. La famiglia di Simone non ha dato l'assenso a procedere all'autopsia, pur non ritenendosi soddisfatta della ricostruzione fatta dalla polizia thailandese degli ultimi attimi di vita del fidardense.

Secondo le ricostruzioni, l'omicidio è avvenuto davanti ad un "gay-bar" a pochi passi dalla spiaggia di Patong. Teneriello si trovava in compagnia di una ragazza quando ha iniziato a litigare con un transessuale, Kun Sathid Boonnuchit, circa 34 anni. Dalle parole alle mani. Teneriello, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, avrebbe preso a pugni il 34enne thailandese che di risposta lo avrebbe colpito con una bottiglia provocandogli una profonda ferita alla giugulare. Il giovane è morto dissanguato.

Il transessuale è stato fermato dalle autorità thailandesi ed avrebbe ammesso di essere stato coinvolto nella rissa, sostenendo però di essersi difeso legittimamente. Sathid Boonnuchit sarebbe già tornato in libertà. In Thailandia non è infatti nuova la pratica di rilascio dietro cauzione anche nei casi di omicidio. Ed anche in questo caso sembra essere andata così.






Questo è un articolo pubblicato il 22-04-2010 alle 18:22 sul giornale del 23 aprile 2010 - 606 letture

In questo articolo si parla di cronaca, michela sbaffo, simone tanariello





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