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Calcio: al Del Conero l’Ascoli beffa una generosa Ancona (1-2)

Ancona Calcio 5' di lettura 18/04/2010 - Ascoli in vantaggio nel primo tempo, i dorici agguantano il pari al 90° ma al 92° l’ascolano Giorgi gela i tifosi biancorossi. Trefoloni esagera: ben 5 espulsi.

Ancona generosa, Ascoli cinico, può essere questa la sintesi della gara di ieri allo Stadio del Conero. L’Ancona ha costruito tante occasioni da gol ma ne ha messa a segno solo una, un po’ per sfortuna, un po’ per errori di mira ma soprattutto perché si è trovata davanti il portiere bianconero, l’ex Guarna, che in molte occasioni si è superato. Dal canto suo invece l’Ascoli ha creato quattro palle-gol e ne ha concretizzate due.

Oltre 8 mila paganti hanno potuto assistere ad un derby combattuto, denso di emozioni ma anche bello dal lato tecnico. Alla fine un po’ tutti si sono lamentati dell’operato dell’arbitro, l’internazionale Trefoloni, che ha probabilmente esagerato con i cartellini: alla fine si contano ben 5 espulsi e 6 ammoniti. L’Ancona ha giocato per quasi un tempo in inferiorità numerica ed ha terminato la gara con 8 uomini; cartellini rossi anche per gli ascolani Micolucci e D’agostino. Belle coreografie sugli spalti, c’è anche uno striscione dedicato a Raimondo Vinello “vecchio cuore biancorosso”. Quasi duemila i sostenitori al seguito del “Picchio”. Salvioni può schierare la formazione tipo con l’unica eccezione di Schiattarella che prende il posto di Milani sul lato destro della difesa.

Non passa neanche un minuto e l’Ascoli va già vicino al gol con una rovesciata di Antenucci che colpisce la parte esterna del palo alla sinistra di Da Costa. All’8° è l’Ancona a farsi pericolosa, ma l’arbitro ferma tutto per un fallo ai danni della difesa. Ancora insidiosi i dorici al 14° con un colpo di testa di Miramontes parato a terra in due tempi da Guarna. Al 17° Colacone ha sul destro il pallone per segnare un gol fotocopia del primo messo a segno a Vicenza, ma stavolta il suo piatto da centro area finisce alto. Due minuti dopo è la volta di Miramontes liberato sulla sinistra da un appoggio di Mastronunzio, ma la sua conclusione in diagonale sul secondo palo sfila di poco sul fondo.

Al 25° passa in vantaggio l’Ascoli con un lancio filtrante di Pesce per Antenucci, la difesa dorica si fa prendere d’infilata ed il bomber bianconero mette in rete dopo aver saltato in dribbling anche Da Costa uscitogli incontro: 0-1.

Al 31° ci prova Colacone di testa, Guarna blocca. Un paio di minuti più tardi Miramontes su calcio di punizione impegna l’estremo bianconero che mette in angolo. Al 36° ancora su cross di Miramontes, Colacone gira bene di testa ma Guarna si supera riuscendo a deviare. Nel giro di un minuto attorno al 40° l’Ancona va ancora vicinissima al pareggio in due occasioni. Nella prima Guarna chiude lo specchio della porta in uscita su Mastronunzio e riesce a deviare con un piede sulla battuta ravvicinata del bomber biancorosso. Ancora più clamorosa la seconda: c’è un gran colpo di testa di Cosenza su calcio d’angolo con la palla che, respinta da Amoroso sulla linea, batte sulla traversa, poi l’azione sfuma. Un minuto di recupero poi si va al riposo con i bianconeri avanti di un gol e con i dorici a mordersi i gomiti per le tante occasioni non sfruttate.

Il primo tempo finisce male e la ripresa comincia malissimo per l’Ancona perché al 3° viene espulso Zavagno per doppia ammonizione, ma anche in inferiorità numerica i biancorossi continuano ad esercitare una buona supremazia; l’Ascoli appare inspiegabilmente ancora più prudente. Occasioni per Miramontes e Colacone al 5° ed al 7°, la difesa bianconera fa buona guardia. Al 14° c’è un accenno di rissa fra i giocatori per un paio di episodi non rilevati dal direttore di gara che però cerca di calmare gli animi espellendo un uomo per parte, Cosenza per i dorici e Micolucci nelle fila bianconere.

Al 17° Salvioni opera la prima sostituzione sacrificando Miramontes per inserire un difensore, quindi entra Pisacane. Al 24° l’Ascoli rompe l’assedio ed in contropiede va vicino al raddoppio, prima con un rasoterra di Luci che esce vicinissimo al palo ed un minuto dopo con Antenucci che si divora l'occasione mettendo sull’esterno della rete dopo aver superato anche Da Costa uscito addirittura fuori dall’area. Attorno alla mezzora si ristabilisce la parità numerica per l’espulsione diretta di D’Agostino per un fallo a palla lontana su Catinali; ora le squadre sono in nove contro nove. Al 34° nell’Ancona esce Surraco ed entra Gerardi, poi al 43° fa il suo ingresso in campo Mustacchio al posto di Schiattarella.

Appaiono evidenti segni di stanchezza fra i giocatori, ma l’Ancona insiste comunque in avanti ed al 45° arriva il gol del pareggio con Cristante che insacca di testa su palla proveniente direttamente da calcio d’angolo: 1-1.

Ma le emozioni non sono finite, infatti nel secondo dei sei minuti di recupero arriva il gol decisivo ad opera di Giorgi che, dopo un rimpallo fortunato, batte da Costa da pochi passi: 1-2. C’è solo il tempo per l’espulsione per Cristante per doppia ammonizione, poi il triplice fischio dell’arbitro.

Gran festa nella curva occupata dei supporters bianconeri, ma anche la Nord applaude all’indirizzo dei giocatori dell’Ancona, sfortunati protagonisti di una gara generosa. Con questi tre punti l’Ascoli agguanta i rivali dorici a 50 punti ed è ormai quasi in quota salvezza. Per l’Ancona è la terza caduta consecutiva fra le mura amiche e Salvioni, molto dispiaciuto per una sconfitta del tutto immeritata, invita i suoi a stringere le fila per agguantare il più presto possibile i due-tre punti necessari ad evitare qualsiasi possibile rischio. Sabato prossimo i dorici saranno in trasferta a Modena per affrontare il Sassuolo, pienamente coinvolto nella lotta per inserirsi nei posti utili per i play-off.





Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2010 alle 10:59 sul giornale del 19 aprile 2010 - 556 letture

In questo articolo si parla di sport, Armando Lorenzetti





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