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La Mediateca delle Marche al Festival del Cinema Europeo di Lecce

mediateca delle marche 4' di lettura 15/04/2010 - Una delegazione marchigiana, Stefano Schiavoni (Assessore alla Cultura del Comune di Senigallia e Direttore editoriale della Mediateca delle Marche) e David Murolo (collaboratore della Mediateca delle Marche e Docente di cinema, fotografia e televisione), interverrà alla tavola rotonda “A Memoria D’uomo” organizzata da “Recidivi”. L’iniziativa si terrà al Cinema Cityplex Santa Lucia, Venerdì 16 aprile alle ore 10.00 in occasione del Festival del Cinema Europeo di Lecce.

PARTECIPANO ALLA TAVOLA ROTONDA: Angelo Amoroso d’Aragona (RECIDIVI), Mario Musumeci (CINETECA NAZIONALE), Alberto La Volpe (Piano d’azione MEDIATECA 2000), Paolo Minuto (IFFS International Federation of Film Societies), David Murolo (Consulente della Mediateca delle Marche e docente di Cinema, Fotografia e Televisione) e Stefano Schiavoni (Assessore alla Cultura del Comune di Senigallia e Direttore Editoriale della Mediateca delle Marche), Vincenzo Malfa (MEDIATECA PROVINCIALE DI MATERA), Lorenzo Fenoglio (MEMORO La Banca della Memoria), Karianne Fiorini (HOME MOVIES Archivio Nazionale del Film di Famiglia), Gaetano Martino e Pierluigi Raffaelli (CINETECA LUCANA), Franco De Luca (FDL Consulenza e Supporto tecnico alla Cinematografia Digitale), Stefano Lazzari (2LIFECAST), Giovanni D’Aloia (KINOVAN project), Walter Giacovelli (LoAd), Maria Morena Ragone (CSDS Centro Studi di Diritto dello Spettacolo).


A MEMORIA D’UOMO è un’iniziativa che la TRANSTV sviluppa in Regione per RECIDIVI, la rete del cinema e dei suoi repertori, nata in Puglia e Basilicata con il contributo dell'Assessorato al Mediterraneo, Pace e Attività Culturali della Regione Puglia. L'iniziativa si articola in tre momenti che coniugano la memoria al presente, al passato e al futuro. Tre tappe fondamentali che dovrebbero costituire il fondamento di qualsiasi attività archivistica non meramente conservativa. Il passato vuol dire fare lavoro di scavo, censire gli archivi esistenti e metterli in rete. Per prima cosa “A memoria d’uomo” indagherà negli archivi famigliari pugliesi. Come dimostra l'esperienza storica di Idillio Infranto, riemerso da una cassapanca in soffitta, questi archivi naturali sommersi possono riservare grandi sorprese. In specie in una terra ricca di scambi “immaginari” a causa dell'emigrazione (lo stesso cinema meridionale rifiorì nell'epoca del muto per effetto di ritorno dell'emigrazione verso gli Stati Uniti). Ovvia l’urgenza di evitarne la distruzione per incuria o ignoranza. Oltre alle pellicole oggi questa urgenza si pone anche per i repertori videomagnetici e la Sony ha già fatto un appello per il restauro di quelli risalenti agli anni ’80. Nel corso della Tavola Rotonda saranno mostrati alcuni di questi repertori su cui la Transtv ha già lavorato per il restauro e la digitalizzazione. Questi repertori saranno però non solo catalogati come oggetti in se ma anche archiviati secondo metodologie tese a ricavarne il loro contenuto materiale e simbolico. Tradizioni, paesaggi, costumi, alimentazione e tanto altro. Questo apre a nuovi scenari e rende il materiale potenziale library per produzioni documentaristiche o invenzioni filmiche o comunque fonte di conoscenza e sapere sia per chi deve lavorare nel vasto campo dell'arte come ricostruzione della realtà sia per il ricercatore, in svariati campi del sapere scientifico. Passato e futuro quindi ma anche il presente.


Raccogliere la memoria del passato come si attiva nel nostro presente e viceversa guardare il presente perché nel futuro si offra a nuovi sguardi. La storia del cinema è attraversata da questo fiume del semplice credere nell’atto del guardare e offrire allo sguardo. Ipotesi quindi laboratoriale per i cineasti di Puglia, un approccio autoriale che si affianca alla raccolta di memorie, all'interrogare i testimoni e fare delle loro testimonianza memoria condivisa e aperta, questo è il lavoro al presente. Con la tavola rotonda Recidivi mette a confronto la proprio esperienza e la propria progettualità con quanti lavorano in Italia da anni su questo terreno. In particolare si discuterà come si possa creare nei prossimi anni, grazie anche ai nuovi scenari della multimedialità e del web 2.0, una rete condivisa, una Banca unica nazionale di questi repertori. Vi sono inoltre gli scenari futuri che nascono da metodologie produttive come il crowfounding o da rielaborazioni del concetto di diritto d’autore come il creative commons o nuove forme di distribuzione che il digitale o piattaforme come Second Life offrono.

Programma completo del Festival si trova a questo indirizzo http://festivaldelcinemaeuropeo.it/it/index






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2010 alle 19:57 sul giornale del 16 aprile 2010 - 682 letture

In questo articolo si parla di cultura, cinema, mediateca delle marche





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