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Esabes: quanto come e perchè un azienda dovrebbe investire in progetti di social marketing?

logo esabes 4' di lettura 09/04/2010 - “Viviamo in un’epoca in cui ogni consumatore ha un megafono. Molti lo stanno usando. E le aziende farebbero meglio ad ascoltare”. Queste parole appartengono allo studioso Chris Anderson, che le usa per descrivere il fenomeno dei Social Media.



Queste parole appartengono allo studioso Chris Anderson, che le usa per descrivere il fenomeno dei Social Media. Oggi in effetti si fa un gran parlare di Facebook, Twitter, Linkedin, Friendfeed….ma dal punto di vista business, perché un’azienda dovrebbe investire in attività di social media marketing?



Facciamo il punto della situazione:

Oggi, è impossibile separare i social network da Internet, soprattutto se si pensa che Facebook ha raggiunto 350 milioni di utenti negli ultimi 7 mesi del 2009 e di questi utenti il 70% è al di fuori degli USA;

secondo il Rapporto Nielsen nel 2009 ben i 2/3 degli utenti internet visitano blog e social.

in Italia (il dato si riferisce al dicembre 2009) sono più di 18 milioni di persone che ogni mese usano Facebook, Twitter, etc.

il tempo che gli italiani trascorrono sui social network è in media di circa 6 ore, un tempo maggiore rispetto alla media internazionale che è di circa 5 ore e 35 minuti.




Riporto di seguito la tabella tratta dalla ricerca Nielsen (www.nielsen.com) che esemplifica i dati esposti sopra:

La presenza quindi di un’azienda, di un marchio o di un prodotto su internet non può non comprendere la visibilità sui social network, a meno che l’azienda non voglia rinunciare ad una fetta significativa di utenti, consumatori e potenziali clienti.

Gli utenti su Internet si scambiano pareri ed opinioni sui prodotti e sulle marche. Monitorare queste conversazioni on line ed in generale la reputazione di un’azienda sul web costituisce un fattore significativo in quanto va ad influenzare il modo di fare business di un’impresa e finisce per ricadere sui profitti.



Non dimentichiamo mister GOOGLE:

Google ha modificato il proprio algoritmo di PageRank in modo sociale integrandolo con le opinioni degli utenti, la loro reputazione e capacità di influenzare gli altri utenti nei Social Network

se prima la reputazione di una pagina veniva misurata basandosi prevalentemente sui link esterni che riceveva, nel nuovo algoritmo di Google, il PageRank viene arricchito tenendo conto dei ReTweets da parte degli utenti di Twitter e delle condivisioni effettuate su Facebook e su gli altri social network.


Di seguito suggeriamo alcuni possibili obiettivi di business raggiungibili con attività sui social media:


- aumentare il traffico verso il sito

- aumentare la generazione di lead (contatti)

- aumentare il fatturato

- migliorare il posizionamento sui motori di ricerca

- migliorare la reputation (reputazione) del marchio o del prodotto

- aumentare la awareness (conoscenza) del marchio o del prodotto

- ridurre i costi di acquisizione dei clienti

- migliorare le pubbliche relazioni

- migliorare la qualità del servizio clienti



Si può quantificare il ROI di un progetto di social media marketing?


La misurazione del ROI di una campagna di social media marketing è un aspetto ad oggi controverso: i social media sono strumenti di comunicazione e in quanto tali, per loro natura, non suscettibili di misurazione. Infatti è possibile tradurre conversazioni, interazioni, condivisioni di informazioni in numeri e percentuali?

E’ opportuno valutare quali obiettivi l’azienda intende raggiungere attraverso la presenza sui social network, e quali siano gli strumenti di misurazione più adatti rispetto a tali obiettivi.

Proviamo a cambiare prospettiva: cara azienda quanto ti costa NON essere presente sui social network?

Molte aziende si stanno attivando nella creazione di piattaforme per monitorare le conversazioni on line, identificare gli argomenti importanti, i problemi ed il sentiment delle discussioni, e misurare il ritorno sull'investimento delle attività social.


In chiusura…

L’argomento legato al Social Media Marketing è molto complesso e meriterebbe un ampio spazio di discussione. Qui abbiamo voluto solo stimolare alcune riflessioni sull’importanza che questi strumenti di comunicazione rivestono per le imprese.

Se volete approfondire i temi legati ai Social Media registratevi a Facebook o aprite un account Twitter e iniziate a CONVERSARE!

Per chiudere cito un’espressione inglese (tradurla in italiano perderebbe il senso) che descrive in modo puntuale il giusto atteggiamento che le aziende dovrebbe tenere verso i social media e verso le conversazioni on line dei consumatori:

lurk, listen and learn (fonte Seomoz www.seomoz.org/ )





Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2010 alle 10:13 sul giornale del 12 aprile 2010 - 15930 letture

In questo articolo si parla di economia, ancona, social network, associazione culturale e professionale esabes, esabes, marketing, Social marketing, social media, Chris Anderson, Nielsen

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