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Ancona: intesa tra le Camere di Commercio di Ancona e Pesaro per promuovere l'arbitrato

2' di lettura 08/04/2010 - Giovedì ad Ancona la sigla, firmata dalle Camere di Commercio di Ancona e Pesaro - Urbino, del protocollo d'intesa per la promozione e diffusione dell'arbitrato.

L'istituto dell'arbitrato si affianca, nel quadro del diritto processuale civile statale, al sistema "classico" di giudizio delle controversie civili ad opera del Tribunale in composizione monocratica o collegiale, prevedendo la possibilità che le parti devolvano ad arbitri la decisione delle controversie tra loro insorte.


"La logica è quella di non intasare la giustizia ordinaria, già così affollata di cause - spiega il Presidente della Camera di Commercio di Ancona Rodolfo Giampieri - e quindi di cogliere le necessità di un sistema economico che ha bisogno di regole, ma anche di una loro applicazione quanto più rapida e certa possibile. L'esperienza partita nel 2001 con l'istituzione della Camera Arbitrale 'Leone Levi' è valida, e in questo solco si inserirà l'accordo". Infatti l'intesa, di durata biennale e sottoscritta dai Segretari delle rispettive Camere, Michele De Vita (per Ancona) e Fabrizio Schiavoni (per Pesaro - Urbino), prevede la costituzione presso la Camera di Commercio di Pesaro - Urbino di una delegazione territoriale della Camera arbitrale 'Leone Levi', operante da anni in ambito di arbitrato rituale e irrituale. Tale delegazione gestirà congiuntamente alla Camera di Commercio di Ancona i procedimenti arbitrali nazionali e internazionali.


Michele De Vita: "Il prossimo passo sarà la costituzione di una camera di commercio regionale. Continueremo a lavorare nell'ambito formativo, e sottolineo come già abbiamo quasi duecento arbitri che vengono dai più vari rami professionali. Ricordo infine che l'arbitrato praticato dalla Camera arbitrale è un arbitrato amministrato, con costi certi per le parti". "In materia di arbitrato è bene tenere a mente due importanti interventi del legislatore, il D.Lgs 26/2010 che presenta la riforma delle competenze delle Camere di Commercio, e il D.Lgs 28/2010, che fissa al 2011 l'obbligo di ricorrere alla conciliazione su una serie di materie rilevantissime. A oggi infatti, pur essendo in vigore, l'istituto della mediazione conciliativa, di operatività e efficacia ancor più immediate dell'arbitrato, non ha riscosso molto successo in Italia" - conclude Fabrizio Schiavoni.








Questo è un articolo pubblicato il 08-04-2010 alle 14:19 sul giornale del 09 aprile 2010 - 776 letture

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