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Al Vinitaly il vino marchegiano guarda oltre la crisi

2' di lettura 08/04/2010 - “Le politiche della Regione Marche, portate avanti dal 2008, stanno fornendo buoni frutti, grazie alle strade percorse nel settore dell’agricoltura e, in particolare, in quella eccellente della vitivinicoltura”.

Così ha aperto la conferenza stampa d’inaugurazione della 44^ edizione di Vinitaly il vice presidente della giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini, soddisfatto per la grande partecipazione di pubblico al padiglione 7 area C6/7/8 e D4 della Regione.


“Oggi – ha proseguito il vice presidente – dopo aver investito sull’internazionalizzazione, è arrivato il momento di dare responsabilità agli operatori attraverso operazioni autonome di aggregazione e incentivando le stesse tramite i fondi del Piano di sviluppo rurale. Avere un soggetto aggregato significa poter giocare un ruolo fondamentale con il commercio internazionale, dove il rapporto tra compratore e venditore deve essere immediato e realizzato con prodotti qualitativamente eccellenti”. Concetto, questo, confermato anche dal vice presidente nazionale dell’associazione Enologi, nonché presidente della sezione marchigiana, Alberto Mazzoni: “Le aziende solo stando insieme possono vincere la sfida dei mercati internazionali. La qualità del nostro vino ci premia e, grazie a questa, possiamo costruire una squadra molto forte che promuova il nostro prodotto”.


Felicissimo Massimiliano Bartolomei, titolare dell’azienda Ciù Ciù di Offida, che ha ricevuto, nel pomeriggio, presso la Sala Rossini di VeronaFiere, il premio Cangrande, riconoscimento assegnato ai benemeriti della vitivinicoltura . A motivare la medaglia hanno concorso la lunga attività professionale e imprenditoriale, insieme al notevole contributo e sostegno al progresso della produzione viticola ed enologica del sud delle Marche. “E’ un riconoscimento – ha commentato Bartolomei - legato alla nostra azienda che dal ’70 produce vino. Abbiamo una rete commerciale molto presente sia a livello nazionale, che internazionale. Da circa otto mesi stiamo esportando i nostri prodotti ad Hong Kong. È stata una prima fornitura di vino che ci ha permesso di farci conoscere: vedere oggi, qui, in fiera, operatori cinesi interessati ai nostri vini ci riempie di soddisfazione e di fiducia per il futuro. Le Marche, con un territorio davvero peculiare, acquisiscono sempre più popolarità enogastronomica. A darci conforto sono anche i tanti avventori che frequentano gli stand marchigiani”. Stesso interesse, infatti, si registra anche presso il Salone dell’olio vergine ed extra vergine d’oliva (Sol), nel padiglione C area 9.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2010 alle 19:08 sul giornale del 09 aprile 2010 - 791 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, vinitaly 2008





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