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Spacca: 'Peccato l'assenza del governo alla mostra su Matteo Ricci in Cina'

3' di lettura 02/04/2010 - ''Il mio rammarico è un solo: la mancata partecipazione del governo italiano. Poteva essere un’occasione straordinaria per i rapporti anche commerciali con la Cina. Abbiamo chiesto in tutti i modi il sostegno,  ma purtroppo non c’è stata sensibilità. Ci dispiace davvero molto''. 

Lo ha detto il presidente della Regione Gian Mario Spacca venerdì mattina allo Shangai Museum dove è stata inaugurata la mostra organizzata dalla Regione Marche in onore del 400° anniversario della morte di padre Matteo Ricci. “L’evento – ha proseguito Spacca - è stato sottovalutato dal governo nazionale che, oltre a non aver minimamente contribuito in termini di risorse, non ha assicurato neanche la sua presenza.


E’ stata dimostrata, tra l’altro, poca attenzione alle relazioni diplomatiche e di cortesia a cui i cinesi tengono in particolar modo, come lo stesso Matteo Ricci ci ha insegnato. Trovo questo episodio particolarmente grave. Il missionario gesuita è un marchigiano, ma l'accoglienza ricevuta in Cina già in occasione della mostra di Pechino, dimostra che questa figura appartiene al mondo e che il suo messaggio di pace è ancora oggi di grandissima attualità. Grazie proprio alla sua lezione in tema di diplomazia, siamo riusciti a stabilire un solido rapporto di amicizia tra le Marche e la Cina , potenza economica mondiale in grande crescita e mercato strategico per le nostre imprese.


La serie di mostre che stiamo realizzando in Cina ci offre anche l’opportunità di presentare un vetrina delle eccellenze marchigiane e di avviare e rafforzare relazioni economiche tra le nostre imprese e quelle cinesi. L’evento di Shanghai assume proprio in questo senso un rilievo ancora più significativo. Questa tappa della mostra itinerante su Padre Matteo Ricci coincide infatti con l’apertura al pubblico dell’Expo universale, nel quale la Regione Marche presenterà le proprie eccellenze, rappresentate da un testimonial d’eccezione: le famose Winx, nate dal genio di Igino Straffi e connaturate come prodotto tutto marchigiano, anche se ormai di fama planetaria. Ancora una volta, e grazie al nome di Matteo Ricci, le Marche si affermano come regione che fa delle proprie radici, del proprio percorso storico e culturale un elemento strategico per la valorizzazione e la promozione del territorio e delle sue eccellenze ”. La seconda tappa del “tour” cinese della mostra è, fino al 23 maggio, allo Shanghai Museum, una delle più importanti sedi museali della Cina, conosciuta in tutto il mondo per l’intensa attività di interscambio culturale con le più prestigiose istituzioni internazionali.


Il Museo, dedicato all’ Arte Antica Cinese , raccoglie infatti una collezione di ben 120.000 opere d’arte e manufatti antichi della millenaria civiltà della Terra di Mezzo e possiede una delle più ricche collezioni di bronzi, ceramiche, pittura e calligrafia. La nuova sede, inaugurata il 12 ottobre del 1996, conta 11 gallerie d’arte e 3 speciali sale espositive per mostre temporanee. La tearza tappa è prevista a Nanchino dal 4 giugno al 25 luglio.


Info sulla mostra sul sito. www.mondomostre.it








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2010 alle 12:15 sul giornale del 03 aprile 2010 - 706 letture

In questo articolo si parla di cultura, regione marche, spacca, spacca in cina





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