counter

Marinelli: Silenzi urla per non scomparire

erminio marinelli 3' di lettura 02/04/2010 - “Ancora Silenzi? Quanto urla pover'uomo per non scomparire. Peccato che siano grida che giungono sempre da più lontano. Se ogni consigliere di minoranza in Provincia esternasse quanto lui, i quotidiani locali dovrebbero raddoppiare le pagine. Un po' fa pena questo suo tentativo disperato di intervenire su tutto e tutti. Mi sembra una di quelle anziane signorine senza marito che ogni volta che ti incontrano ti dicono quanto sarebbe bella la loro vita se quella volta...

Silenzi deve farsi una ragione delle sconfitte che colleziona a Civitanova dal 1995. Se in più gli serve ancora tempo per metabolizzare la sua uscita dalla Provincia, beh, gliene daremo. È passato però quasi un anno, lui politicamente non è più nessuno, i suoi non l'hanno eletto nemmeno capogruppo in Provincia, cominci a rassegnarsi.

Rispondo a Silenzi infatti non da consigliere regionale - non avrebbe senso - ma da capogruppo del Pdl in Provincia dove lo vedo intervenire, come sui giornali, in maniera scomposta su tutto e soprattutto sul futile. È solo un tentativo disperato di esistere e di resistere. Certo, dovrò prendere esempio da lui perché in Regione sarò in minoranza ma non mi comporterò così, bensì con humor e sorriso.

Io non faccio come lui e non analizzo i dati sotto ecografia. Ho accettato la candidatura in Regione a un mese dal voto perché il presidente Berlusconi era certo che un rappresentante della “operosa Civitanova” avesse potuto migliorare il risultato del 2005 e così è stato: senza Udc ho preso un punto e mezzo in più. In poco tempo i miracoli non si possono fare e questo vale anche per la lista Insieme per il Presidente dove si è impegnata la vera società civile e non la politica delle botteghe della sinistra.


Ho perso, è chiaro, ma a causa di un Casini ondivago e dell'astensionismo. Non finga Silenzi di non sapere che alle elezioni regionali la partecipazione è più bassa. Le persone tengono di più ad eleggere le istituzioni vicine alla vita quotidiana, così è sempre successo per quattro elezioni comunali consecutive nelle quali Civitanova ci ha votato in massa. La città infatti non è né di destra né di sinistra ma premia le persone serie e che lavorano. Sarà così anche nel 2012 per il sindaco Massimo Mobili.

Per quanto riguarda l'Udc che con il Pdl ha contribuito alla cacciata definitiva di Silenzi vale la mia linea: le persone hanno votato un progetto e noi lo porteremo avanti. Mi dispiace per lui: non si faccia illusioni. Circa gli attori invece – parlo di Pettinari - ripeto che mi ha fatto male vederlo sotto braccio ai comunisti e ribadisco che doveva dimettersi da vicepresidente della Provincia correndo senza paracadute. Cosa di cui non ha avuto il coraggio. Tuttavia l'ingordigia di posti è stata la regola che ha guidato anche l'alleanza con Spacca. Sono certo però che proprio per tale ragione Pettinari non si sia fatto ingannare negli accordi e quindi sarà lui presto a farci il piacere di andarsene in Regione.

Correttezza e coerenza sono le mie caratteristiche migliori, in famiglia, nella professione e in politica. Invito Silenzi al rispetto e alla riflessione e sono certo che un po' di lavoro e soprattutto di ginnastica gli porteranno consiglio per il futuro”.

dal Comitato elettorale Erminio Marinelli




Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2010 alle 17:11 sul giornale del 03 aprile 2010 - 660 letture

In questo articolo si parla di civitanova marche, giulio silenzi, erminio marinelli, Comitato elettorale





logoEV
logoEV