Macerata: sfruttamento della prostituzione e sequestro di persona, arrestato

polizia 2' di lettura 23/03/2010 - Sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona e lesioni. Queste le accuse rivolte a P.M., 27enne rumeno ma residente in Provincia di Rovigo, arrestato dagli Agenti della Polizia di Macerata ed al connazionale M.L.I.C. di 25 anni, deferito in stato di libertà.

La vicenda, sulla quale la Questura di Macerata indaga da mesi, ha inizio alcuni mesi fa quando P.M. convince una giovane donna, sua connazionale, a seguirlo perchè le avrebbe procurato un lavoro molto redditizio in una città del nord Italia, dove la donna lavorava già come addetta alle pulizie.

La giovane, che nel frattempo aveva perso il proprio lavoro, sola in Italia, accettò la proposta del 27enne. Infatti, l'uomo spiegò da subito le proprie intenzioni alla connazionale, facendo anche presente che avrebbe voluto il 50% della somma ricavata dall'attività.

Con il passare del tempo però l'affitto dell'appartamento in cui la donna veniva fatta prostituire aumentò a tal punto che P.M. decise di portarla via. Giunti a Macerata, grazie all'appoggio del connazionale M.L.I.C. che la fa ospitare da un italiano, lo sfruttamento della giovane riprende. Questa volta però gli sfruttatori, ai quali la giovane deve elargire la maggior parte dei guadagni, sono due e più violenti. Infatti, al minimo cenno di ribellione della donna, i due rumeni la picchiano con forza anche davanti all'italiano.

Non soddisfatti e convinti di essere presi in giro dalla giovane che secondo loro gli forniva meno di quanto pattuito, gli sfruttatori hanno sequestrato la donna, chiudendola per un giorno intero all'interno di una stanza di una abitazione lungo la costa.

Terminato il giorno di reclusione, in cui la giovane ha anche rischiato di morire nel tentativo di fuggire, la stessa è stata riaccompagnata nell'appartamento dell'italiano per farla ricominciare a prostituire. Ma le due vittime, nonostante le minacce subite, esasperate dalla situazione si sono fatte coraggio e si sono rivolte alla Polizia. Da qui le indagini degli Agenti che hanno poi bloccato i due sfruttatori sotto l'abitazione dove si erano recati a riscuotere il denaro.





Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2010 alle 18:39 sul giornale del 24 marzo 2010 - 880 letture

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