Giovani PD: il governo nazionale non pensa al futuro delle nostre città

Logo PD 3' di lettura 23/03/2010 - Intervento di Federico Scaramucci, responsabile area giovani amministratori PD Marche.

“Il 2010 doveva essere un nuovo inizio. Invece gli ultimi anni hanno lasciato dietro di sé un panorama non proprio roseo. Un rapporto dell’Unione Europea parla infatti di 23 milioni di disoccupati, pari al 10 % della nostra popolazione attiva. Sono emerse anche alcune verità sulle difficoltà che l’economia deve affrontare e sulle sfide che gli enti locali dovranno affrontare in futuro, perché la gente andrà sempre di più a bussare alle porte dei Sindaci, e non del Presidente del Consiglio! Il futuro dipenderà dalla risposte che gli amministratori locali sapranno dare. E queste risposte saranno sui contenuti, e non nei proclami del Governo, che sceglie di tagliare le risorse per le nostre scuole, che non affronta la crisi ed anzi non ne parla mai e che non allenta il patto di stabilità, che non permette investimenti ai Comuni. Per contenuti intendo saper rispondere ad una madre che chiede un assegno di sostentamento per i figli che studiano, significa saper spiegare ad un anziano che non ci sono fondi a sufficienza per il proprio congiunto non auto-sufficiente, significa dire ad un giovane che sta cercando lavoro di andare all'estero.


La priorità della società e della politica di oggi, almeno nel breve termine, dovrà essere quella di superare le difficoltà legate alla crisi. Dobbiamo dimostrare di essere capaci di promuovere una “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”, come suggerisce la strategia della Commissione Europea per il 2020, e trovare il modo di creare nuovi posti di lavoro e offrire un orientamento alle nostre comunità. Essere amministratori oggi, comporta infatti, molti punti di forza ma anche grandi responsabilità. Dovremo essere decisi su come affrontare la nuova governance dei Comuni, come dare forma e sostanza al federalismo istituzionale con il nuovo assetto che verrà dal Codice delle Autonomie, ed a quello finanziario/fiscale sul territorio regionale, capire come gestire il rapporto con le parti sociali e con la società civile.


La crisi economica che ci ha colpito può essere sconfitta con un grande gioco di squadra. E’ necessaria un’intesa tra i Comuni e le loro rappresentanze per discutere e presentarsi uniti su materie che riguardano direttamente gli enti locali. Per questo sarebbe auspicabile la nascita di uno Stato strategico, che coinvolga e non escluda e che rispecchi il continuo cambiamento della società. Ritengo che i giovani amministratori possano essere una risorsa strategica per il futuro della nostra società, perché hanno forza, energia e preparazione, sono promotori dei processi di partecipazione della società civile, sono dei “dialogatori”, sono studenti, sono operai ed imprenditori, impiegati o liberi professionisti, vivono anche la condizione dei disoccupati, purtroppo. Per questi motivi possono parlare alla gente con cognizione di causa.Intensifichiamo la nostra azione, non ci nascondiamo, proviamo a diffondere i nostri pensieri, cerchiamo di unire e non dividere. Per tutti questi motivi sosteniamo la riconferma del governo di Gian Mario Spacca alla Regione Marche, affinché possa continuare nel lavoro svolto con grande dedizione in questi 5 anni!”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2010 alle 17:13 sul giornale del 24 marzo 2010 - 401 letture

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