Ultima settimana di campagna elettorale, il Pd schiera Franceschini

3' di lettura 22/03/2010 - L\'ex leader nazionale del Partito Democratico ad Ancona per l\'inizio dell\'ultima settimana prima delle urne. Lavoro e scuola al centro dell\'incontro, ma anche una dura critica al patto di stabilità per gli enti locali.

Lavoro e scuola. Parole d\'ordine dalle quali non si può prescindere, per il Partito Democratico, che inaugura l\'ultima settimana di campagna elettorale ricevendo la visita dell\'ex segretario nazionale Dario Franceschini.


In quella che sarà la settimana tradizionalmente più \"calda\" prima dell\'apertura delle urne, i democratici continueranno a battere \"sui problemi della gente, sulle cose concrete\", ricorda il segretario provinciale Emanuele Lodolini. \"Questa campagna elettorale è per molti aspetti anomala - puntualizza - sembra che non sia ancora iniziata, mentre in realtà è già terminata\". La sensazione, ripetono i dirigenti marchigiani del Pd, è quella di un confronto su questioni nazionali astratte anzichè su tematiche concrete. E Franceschini conferma: \"Le elezioni regionali dovrebbero essere una verifica sulla qualità dell\'azione di governo, non un referendum pro o contro Berlusconi\". Ed è per questo che il Pd dovrà \"essere la voce di chi non ha voce\".


Sul lavoro, l\'ex leader del Pd chiama in causa Obama e la riforma del sistema sanitario statunitense, per poi lanciare una sfida: \"Gli anni \'70 saranno ricordati anche per l\'entrata in vigore del sistema sanitario nazionale. Oggi dovremo avere il coraggio di fare lo stesso passo in avanti per il mondo del lavoro\". Un\'operazione che lo stesso Franceschini definisce \"non impossibile\" perchè \"basterebbe recuperare il 10% dell\'evasione fiscale\" per trovare le risorse per questo \"sistema di welfare universale\". Quanto alla scuola e alla formazione, Franceschini indica nell\'innovazione e nella qualità le strade da perseguire, \"perchè per rimanere competitivi in un\'economia globalizzata non ci sono altre vie d\'uscita\".


E parlando di crisi, la presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, inserisce un altro tema caldo: il \"patto di stabilità\", che obbliga gli enti locali al pareggio di bilancio, bloccando quindi la possiblità di fare investimenti anche per gli enti che presentano un bilancio in avanzo. E\' il caso, ad esempio, del Comune di Maiolati Spontini. A questo proposito, la presidente Casagrande parla del patto come di un \"laccio\" che \"se non verrà tolto, rischia di trasformare enti come la Provincia e la Regione in fattori di crisi\". Ancora più esplicito, su questo, Dario Franceschini: \"Il patto di stabilità è una norma assurda che impedisce investimenti che sarebbero una vera boccata d\'ossigeno per le piccole e medie imprese\". E ricorda l\'approvazione alla Camera dei Deputati, la scorsa settimana, di un ordine del giorno \"proposto dal nostro gruppo\" e che prevede \"l\'impegno del governo ad allentare i vincoli del patto per alcuni settori\".


Chiude l\'incontro il candidato governatore Gian Mario Spacca, che dopo aver ribadito i punti programmatici su lavoro e scuola ha anticipato delle trattative, in corso con l\'Unione Europea, \"per altri 100 milioni di euro da destinare all\'edilizia scolastica, che si andrebbero a sommare ai 500 milioni di fondi che abbiamo ricevuto a fronte dei tagli ai trasferimenti decisi dal governo nazionale\". Trattative che, ovviamente, saranno soggette all\'esito delle urne.











Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2010 alle 18:35 sul giornale del 23 marzo 2010 - 612 letture

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