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Verdi: promuovere un modello di sviluppo per la zona montana

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spacca, cardogna e carrabs

Cardogna, molto si può ancora fare per favorire una crescita sostenibile Spacca, il Governo regionale impegnato nel creare equilibrio fra i territori.

Promuovere un modello di sviluppo e di progresso sociale in modo che tutta la fascia montana e dell’Appennino sia un posto dove i giovani vogliano rimanere perché hanno lavoro e possono accrescere le loro potenzialità, in cui possono fare la scelta di rimanere invece di doversi spostare sulla costa per vivere. E’ l’obiettivo dei Verdi, che confermano lo sviluppo rurale e montano come priorità del loro operato, in particolare la crescita delle attività di forestazione, di manutenzione e conservazione dell’ambiente, fattori che favoriscono il turismo e la cultura. L’hanno spiegato durante l’incontro “Diamo una mano al futuro – Cooperiamo per lo sviluppo rurale e montano delle Marche”, che si è svolto nell’Abbazia di San Salvatore di Valdicastro di Fabriano (An). “Sui principi dello sviluppo sostenibile – ha detto Adriano Cardogna, presidente del Consorzio Marche Verdi, che associa 27 cooperative forestali e ambientali, e candidato dei Verdi alle elezioni regionali nella circoscrizione di Ancona – molto è stato fatto, come interventi economici, ma è una strada che dobbiamo continuare a percorrere chiedendo maggiore sostegno alle istituzioni per creare sviluppo e nuovi posti di lavoro.


Per questo, ho accettato di candidarmi, per cercare di portare la mia esperienza di cooperatore in Consiglio regionale”. Nella prossima legislatura, prenderà, infatti, il via il “Progetto Appennino”, diretto in particolare alle zone montane in crisi, come quella del fabrianese e dell’ascolano, che ha lo scopo di sviluppare gli interventi per la montagna e le forme organizzate di lavoro forestale e creare nuova occupazione. “Su questa iniziativa – ha detto Cardogna -, incontreremo martedì prossimo i lavoratori della Antonio Merloni”. Il “Progetto Appenino”, promosso dalle Centrali cooperative delle Marche, Agci, Confcooperative, Legacoop, Unci, dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, del Consorzio Marche Verdi, e accolto dalla Regione Marche, in attuazione degli impegni presi con la firma della Carta di Fonte Avellana, è stato inserito nella Finanziaria regionale, approvata il 22 dicembre 2009.


“Come Governo regionale – ha sottolineato il presidente Gian Mario Spacca, candidato del centrosinistra alla carica di governatore -, abbiamo sempre creduto nella necessità di favorire un equilibrio nello sviluppo dei territori, fra le aree interne e quella della costa, con una crescita che passi dall’agricoltura, dalla tutela del territorio e dei beni paesaggistici, delle tipicità, per promuovere il nostro secondo motore di sviluppo, quello del turismo, della cultura e dell’ambiente”. A questi fattori di sviluppo, ha ricordato Spacca, si aggiungono ora “quelli legati alle energie rinnovabili, alle piccole produzioni di energia, come le biomasse e il fotovoltaico”, che non sono invasivi sul territorio. Tutti settori in cui la cooperazione, ha aggiunto Spacca, “che rappresenta l’8 per cento del Pil regionale, grazie alle sue caratteristiche, è già attiva ma in cui può trovare nuove opportunità di crescita”. Su questi principi di solidarietà ma soprattutto di sostenibilità, anche nelle Marche, è stata realizzata la “rivoluzione verde” durante l’esperienza di Governo regionale, che ha dato buoni frutti, secondo Gianluca Carrabs, responsabile regionale Verdi. “Per questo – ha sostenuto Carrabs -, chiediamo agli elettori di dare un voto utile ai Verdi perché rappresentiamo l’unico partito in Italia che da quando è nato, venticinque anni fa, non ha mai cambiato nome né simbolo, quello del Sole che ride. Il sole continua a essere la nostra scelta per le energie rinnovabili contro il nucleare, per il rispetto per l’ambiente e per il territorio, per lo sviluppo sostenibile”.





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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2010 alle 19:02 sul giornale del 22 marzo 2010 - 663 letture