Tittarelli replica a Brandoni: l\'abbattimento dei costi della politica non può ridursi ad uno slogan

tittarelli 4' di lettura 17/03/2010 - Tittarelli: \"L’abbattimento dei costi della politica non puo’ ridursi ad uno slogan come in passato fece il Prc\".

Egregio componente del consiglio regionale uscente,


La ringrazio per avermi scritto e accolgo con piacere un momento di confronto con chi ha governato per professione questa Regione. Ho sempre inteso la politica non come un lavoro ma come una maniera per far accadere le cose e risolvere i problemi della gente come me. Questa è la differenza principale tra l\'amministratore efficace che pianifica e realizza ed i mediocri che invece parlano al vento. La mia battaglia, riguardante l’abbattimento dei costi della politica, è quella di un candidato che risponde sempre delle proprie azioni e non delle azioni altrui. Essere candidati con un partito non significa essere il partito ma voler servire le persone. La mia proposta ha natura caratterizzante ed è in completa sintonia con le linee programmatiche che una coalizione moderata e riformista potrà trasformare da subito e senza difficoltà in una sicura realtà. Sono molto felice di poter dibattere su questo argomento perché proprio questa settimana la mia campagna elettorale si occupa di questo tema grazie al contenuto della mia prima proposta di legge che nulla ha a che vedere con la vostra, rappresentando un elemento di completa novità. Non si limita ad abbattere i costi della politica con una diminuzione dei compensi di 3.000 euro ad eletto al mese ma intende, nell\'arco della legislatura, restituire alla comunità 9 milioni di euro da investire nella nostra Regione per soddisfare esigenze improrogabili (messa in sicurezza di edifici scolastici, impianti sportivi e strutture per la terza età). In un regime di bilancio rigido questo significa liberare risorse e quindi influire e governare per il bene del territorio. All’interno della maggioranza guidata dal presidente Spacca saremo onorati di inaugurare una nuova stagione all’insegna del cambiamento.


Una novità che gli stantii e consumati rappresentanti (spesso solo di se stessi) non hanno mai permesso. La “falce e fardello” simbolo del vero fallimento della politica che il nostro territorio è stato costretto a pagare a causa di soggetti eletti con un pugno di voti, o meglio, inseriti nel listino del Presidente (come nel suo caso) che per anni sono stati quel costo improduttivo per la collettività e la stessa vicenda ne è l’emblema. Nella Sua stessa lista si presenta oggi il Presidente uscente dell’Assemblea Regionale (eletto nel 2005 con 978 voti) che non è riuscito nemmeno a far discutere la proposta dei suoi compagni: il vizio dell’impotenza. La differenza sta in questo passaggio: voi lo avete forse pensato, noi lo faremo. Definisce “robusta” la mia campagna elettorale ed almeno qui ha colto nel segno. Robusta, dura, seria e tenace come la voglia che abbiamo di incidere. Da almeno 23 anni mi sveglio presto per svolgere il mio lavoro in ufficio e per mettere da parte quei risparmi che mi consentono di concretizzare idee grazie al buon senso che ancora non è esclusiva di nessun partito. Io ho i miei sostenitori nel popolo, nelle donne, negli operai, nei deboli ed anche in quei pochi piccoli imprenditori che dormono poche ore per vivere fianco a fianco ai lavoratori, soffrono e gioiscono con loro.


Non vengo scelto e garantito da un partito nel quale tutti versano il 50% dei soldi ricevuti da noi cittadini per fare propaganda. Voi alimentate il partito e cioè il vostro stesso supporto e quindi voi stessi. A proposito, perché non si è ridotto l’indennità per consegnarla a quei cassintegrati disperati che prendete in giro con le vostre bandiere, pretendendo di rappresentarli? Cosa ha costruito nella sua “carriera” politica? Cosa ha concretizzato? Quali risultati ha conseguito per i lavoratori con i quali scende in piazza con in tasca il vitalizio di politico regionale? Cosa ha realizzato o contributo ad attuare per i nuovi emarginati? Per gli immigrati? Per le minoranze? Sono felice di trovare un alleato alla mia proposta intanto La invito a votarmi in modo da non regalare la sua preferenza a chi non è mai stato in grado di amministrare e non ha nemmeno messo la faccia nei manifesti, senza nessun costo, grazie al gioco del listino nel 2005.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2010 alle 17:54 sul giornale del 18 marzo 2010 - 840 letture

In questo articolo si parla di politica, giuliano brandoni, Massimo Tittarelli