Camerino: meraviglie archeologiche dal sottosuolo, incontro pubblico sugli scavi

marca di camerino 2' di lettura 11/03/2010 - Il Comune di Camerino, l’Archeoclub d’Italia sezione di Camerino, il Ministero per i Beni e le attività culturali Soprintendenza Archeologica delle Marche organizzano per venerdì 12 marzo alle ore 17,30, nella Sala dei Priori di Palazzo comunale Bongiovanni un incontro pubblico dal titolo: “Meraviglie archeologiche dal sottosuolo, quattro anni di esplorazioni nel centro storico di Camerino”.

Si tratta di un’occasione preziosa per fare il punto della situazione dei ritrovamenti archeologici a Camerino insieme ad amministratori, soprintendenti, esperti. Ad apertura dell’incontro in programma i saluti del sindaco Dario Conti, dell’assessore alla cultura e al turismo Gianluca Pasqui, dell’assessore ai lavori pubblici Roberto Lucarelli, del consigliere comunale Franco Ugo Rollo.

A seguire gli interventi di: Mara Silvestrini della Soprintendenza Beni Archeologici delle Marche, Viviana Antongirolami e Sonia Virgili della Cooperativa Archeolab, Barbara Mastrocola, Pinacoteca e Museo civici. La presidente dell’Archeoclub di Camerino Fiorella Paiono modererà l’incontro. “Quanto di recente emerso in piazza Cavour – dice il sindaco Conti - costituisce un’ennesima testimonianza delle meraviglie archeologiche che ci riserva il sottosuolo della città di Camerino: un grande edificio pubblico era situato, in epoca romana, nell’attuale piazza Cavour con fondazioni realizzate direttamente sul banco naturale che costituisce l’altura su cui sorge il centro abitato di Camerino”.

Da quando sono iniziati, nel settembre 2006, i lavori di scavo per la manutenzione dei sottoservizi del centro storico di Camerino, sono emersi vari tesori archeologici, dalla Rocca al Duomo, con numerose zone archeologiche di notevole interesse: Rocca borgesca, zona ex Pino Argentato, piazza Umberto I, piazza Garibaldi, la Giudetta, Palazzo Bongiovanni, piazza Cavour. Cittadini e appassionati d’arte antica ebbero occasione di ammirare la mostra al Polo museale di San Domenico nel 2007 “Archeologia urbana a Camerino.


Duemila anni di frequentazione al Pino Argentato” che offriva una panoramica significativa degli eccezionali rinvenimenti effettuati durante i lavori di indagine archeologica presso l’ex Istituto Magistrale e la Scuola materna “L’Aquilone” che, anche in quel caso, portarono ad una importante integrazione nell’indagine storica del territorio di Camerino. Particolarmente suggestivi in mostra apparivano i reperti emersi dai lavori di scavo presso l’ex Pino Argentato: maioliche policrome, ceramiche trovate nella fornace che recava, ancora incredibilmente intatto, il contenuto dell’ultima infornata di ceramica della maiolica arcaica (seconda metà XIII secolo).


“Tali scoperte, vere e proprie meraviglie archeologiche, unite a quelle recenti, altrettanto importanti – sottolinea ancora il sindaco Conti - rendono più tollerabili le scomodità che si accompagnano inevitabilmente agli interventi di archeologia urbana. L’indagine in un centro abitato comporta sempre disagi interferendo con le attività quotidiane della comunità che tale luogo abita ma tale indagine getta anche una luce importante sulla storia di cui siamo eredi e da cui possiamo trarre costante insegnamento”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2010 alle 19:07 sul giornale del 12 marzo 2010 - 996 letture

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